Incontro di due mani
Juan Ramon Jimenez
Incontro di due mani
in cerca di stelle,
nella notte!
Con che pressione immensa
si sentono le purezze immortali!
Dolci, quelle due dimenticano
la loro ricerca senza sosta,
e incontrano, un istante,
nel loro circolo chiuso,
quel che cercavano da sole.
Rassegnazione d’amore,
tanto infinita come l’impossibile!

Mentre l’amico caro attraversava
l’ultimo viale (filare di nodosi
addii) - più grandi degli sguardi
erano gli occhi.
Mentre l’amico amato doppiava
l’estremo promontorio (di sospiri
della mente: torna!) - più grandi delle mani
erano i gesti.
Quasi le braccia volessero lasciare
le spalle e le labbra - indietro,
a supplicare! Lottava con la lingua
la parola, il palmo con le dita…
Mentre l’ospite tenero passava…
- Signore, posa lo sguardo su di noi! -
le lacrime erano più enormi
di occhi umani, e delle stelle
sull’oceano.
di Marina Ivanovna Cvetaeva

NE’ MISTERO NE’ DOLORE
Né mistero né dolore
né volontà sapiente del destino:
sempre quell’incontrarci ci lasciava
l’impressione di una lotta.
Ed io, indovinato dal mattino
l’attimo del tuo arrivo,
percepivo nei palmi socchiusi
il morso leggero di un tremito.
Con dita arse sgualcivo
la variopinta tovaglia del tavolo…
Capivo fin da allora
quanto è angusta questa terra.
di Anna Andreevna Achmatova

Dammi le tue mani per l’inquietudine
Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato
Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine
Dammi le tue mani perch’io venga salvato.
Quando le prendo nella mia povera stretta
Di palmo e di paura di turbamento e fretta
Quando le prendo come neve disfatta
Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita.
Potrai mai sapere ciò che mi trapassa
Ciò che mi sconvolge e che m’invade
Potrai mai sapere ciò che mi trafigge
E che ho tradito col mio trasalire.
Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo
Questo muto parlare dei sensi animali
Senza bocca e senz’occhi specchio senza immagine
Questo fremito d’amore che non dice parole
Potrai mai sapere ciò che le dita pensano
D’una preda tra esse per un istante tenuta
Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio
Un lampo avrà d’insaputo saputo.
Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi
Taccia il mondo per un attimo almeno
Dammi le tue mani ché la mia anima vi s’addormenti
Ché la mia anima vi s’addormenti per l’eternità.
Louis Aragon

Quando sarai arrivata…
di Vinicius De Moraes
Quando sarai arrivata e ti avrò vista, piangendo
a forza di aspettarti, cosa ti dirò?
E dell’angoscia di amarti, aspettandoti
ritrovata, come ti amerò?
Che bacio tuo di lacrima avrò
per dimenticare ciò che ho vissuto ricordando
e che farò del vecchio dolore quando
non potrò dirti perchè ho pianto?
Come nascondere l’ombra in me sospesa
per l’angoscia della memoria immensa
che la distanza ha creato - fredda di vita
immagine tua che io ho composto serena
attenta al mio richiamo e alla mia pena
e che vorrei non perdere mai più…

a bientot
PS: Per le associazioni di volontariato era una garanzia, per i 19 milioni di contribuenti che nell’ultima denuncia dei redditi avevano scelto di devolverlo una possibilità d’investire sulla ricerca o di sostenere i progetti in cui credevano. Eppure il 5 per mille è stato affossato. ”Colpa di Pdl e Lega nord”, denuncia il senatore del Pd Giuliano Barbolini, capogruppo in commissione Finanze. “E’ un paradosso, la misura era stata voluta dallo stesso Tremonti”, fa notare Legambiente.
Siamo il Paese in Europa più colpito dal virus A ( influenza suina) … sarà che l’influenza se ne frega dell’ottimismo che il premier ci infonde?