Archive for November, 2009

“Figlio mio, lascia questo Paese”

Monday, November 30th, 2009

Vi incollo la lettera che il  direttore generale della Luiss indirizza al figlio. E’ una lettera triste , che fa riflettere sul futuro dei nostri figli:

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l’idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E’ anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l’Alitalia non si metta in testa di fare l’azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell’orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d’altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l’unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.


Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po’, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all’infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell’estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre

L’autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli.

Fonte: La Repubblica

stonature e tiramisu

Monday, November 30th, 2009

Viviamo in una società schizofrenica, in una società malata dove ogni valore è corrotto e manipolato.

Berlusconi si difende da accuse che nessuno gli ha mai fatto . L’accusa è apparsa sui SUOI giornali.  Il cavaliere si difende,   non come qualsiasi individuo accusato ingiustamente proclamando la sua innocenza,  ma sminuendo o ridicolizzando il problema.

E stiamo parlando di mafia.

E poi gli prende la rabbia.. sbraita ..urla…

Ma non sentite come sia stonato tutto questo?

a bientot

Vi darò la ricetta magica del mio tiramisu, lo so, regard non è un ricettario ma visto che non capisco più il mondo vi parlo di una cosa che conosco bene:

Iniziate col fare caffè per almeno 12  persone e versatelo in una terrina perchè si intiepidisca.

Prendete 5 uova , separate albumi da tuorli versandoli in recipienti diversi.

Nei cinque tuorli aggiungete 10 cucchiai di zucchero ed iniziate a sbattere con la frusta elettrica fino a che il composto sarà diventato omogeneo , spumoso e molto chiaro.

A questo punto aggiungete 500 grammi di mascarpone mescolando in modo che non vi siano grumi ( mi raccomando sempre e solo col cucchiaio di legno) .

Montate gli albumi a neve ben solida e aggiungeteli al primo composto mescolandoli con il cucchiaio di legno e  incorporandoli con molta delicatezza.

Ora prendete i savoiardi e inzuppateli nel caffè , uno alla volta,  delicatamente e velocemente  ( ma che siano ben inzuppati ) e poneteli in un piatto da portata ( io prediligo quelli lunghi) disponendoli appaiati per tutta la lunghezza del piatto formando una base di savoiardi e a questo punto ricopriteli abbondantemente con la crema preparata .

Quando la base sarà uniformente ricoperta di crema da una tavoletta di cioccolato fondente grattante col coltello  delle scaglie e spargetele sopra la crema.

Rifate tutte le operazioni per almeno tre volte sovrapponendo i savoiardi. L’ultimo piano anzichè le scaglie di cioccolato verrà interamente spolverato,  con l’aiuto di un colino , di cacao amaro . Riponete in frigorifero per almeno tre ore.

sono cose che fa piacere sapere

Sunday, November 29th, 2009

ma come si fa a resistere?

Saturday, November 28th, 2009

Berlusconi caccia i dissidenti dal PdL con un semplice : E qui comando io! E questa è casa mia…

Berlusconi non si farà processare neppure lunedì perchè ha un consiglio dei ministri ( martedì ha l’estetista, mercoledì la spesa all’Esselunga,  giovedì deve fare i gargarismi… insomma tutta roba improrogabile)

Berlusconi miniccia  la guerra civile se non otterrà l’impunità per le sue malefatte.

Berlusconi è stato eletto rock star dell’anno.

Berlusconi… Berlusconi … Berlusconi …

Non se ne può più!

Non siamo più una Nazione,  siamo un paese in provincia di Berlusconi. La Terra gira intorno al sole , l’Italia intorno a Berlusconi…

Ma basta,  abbiate pietà di noi. Ma dove sono gli uomini politici , anche della maggioranza, che facciano politica indipendentemente dal volere e dal bisogno di Berlusconi ? Possibile che tutto sia berluscocentrico?

In tutta una Nazione solo Veronica sa tenergli testa?

Ma non vi ha stancato? Lui,  le sue malefatte, le sue leggi ad personam , le sue ministre, le sue escort, le sue televisioni, le sue casette, le sue assicurazioni , le sue case editrici , le sue Milano 2-3-4-975, le sue barzellette, le sue figure meschine a livello internazionale, il suo fondotinata , i suoi lifting, i suoi trapianti , i suoi commenti del cazzo sulle donne, la sua prostata, i suoi medici personali , i suoi ministri personali , le sue inaugurazioni del nulla, le sue promesse ridicole, il suo cambiare immediatamente opinione , il suo smentire se stesso, il suo faccione in tv, i suoi giornalisti , le sue presentatrici , le sue veline,  i suoi calciatori, i suoi circoli della libertà , le sue ville in Sardegna e i suoi vulcani , i suoi soldi nelle banche di tutto il mondo, i suoi amici viscidi…

BASTAA!

Ma come siamo ridotti?  Tutti servi.  Politici servi. Giornalisti servi. Donne e uomini delle spettacolo servi. Noi servi .

Una nazione di servi ecco siamo diventati. Basta . Basta. Basta.

a bientot

PS:  anche le blogger misurate a volte “sbottano”! Ritroverò equilibrio domani …forse.

 Ieri  venerdì 27 novembre 2009
il Maestro Ernesto Treccani è serenamente
deceduto. Con lui scompare uno tra i più grandi
e limpidi poeti dell’immagine del novecento.

 

poesie del venerdì

Thursday, November 26th, 2009

Oggi vi regalo le poesie scelte da Beatrice:

Completamente folle è chi dice
d’essere stato innamorato per un’ora
e non perché l’amore svanisce cosi presto,
ma perché in minor tempo dieci ne divora;
chi mai mi crederà, se io vi giuro
d’aver avuto la peste per un anno?
Chi mai non riderebbe, se affermassi d’aver visto
una fiasca di polvere bruciare un giorno intero?

Ah, che balocco è il cuore,
se cade nelle mani dell’amore!
Tutti i dolori fanno posto ad altri dolori,
e solo un po’ ne chiedono per se’;
vengono a noi, ma Amore ci trascina,
ci inghiotte e non mastica mai: come mitraglia
ci uccide in grande schiera.
E’ il Luccio tiranno, i nostri cuori pesciolini.

Se non fosse così, che avvenne al mio cuore
quando ti vidi per la prima volta?
Portavo un cuore entrando nella stanza,
ma uscendo non lo avevo più:
fosse andato da te, lo so bene, il mio cuore
forse avrebbe insegnato al tuo a mostrarsi
con me più pietoso: ma l’Amore, ahimè,
come vetro lo infranse al primo colpo.

Eppure niente può accadere al niente,
né alcun luogo può essere mai vuoto,
per questo penso che il mio petto
ancora conservi quei frammenti, separati;
e come gli specchi infranti mostrano
centinaia di piccoli volti,
così i miei frammenti di cuore
possono scegliere, desiderare e adorare,
ma dopo un tale amore …..
…. non possono più amare.

Il cuore infranto - John Donne

 

Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale

non sono albero con radici nella terra

a succhiare minerali e amore di madre

così da luccicare di foglie ad ogni marzo

né sono bella come un angolo di giardino

che desta meraviglia per splendore di colori

senza sapere che presto sfiorirà.

Al mio confronto un albero è immortale

e la corolla di un fiore meno alta ma più ardita

vorrei del primo la lunga vita dell’altro l’anima viva.

 

Stanotte nella luce infinitesimale delle stelle

i fiori e gli alberi spandono profumi freddi

io li attraverso ma loro non si accorgono di me

a volte penso che mentre dormo

quando i pensieri svaniscono

assomiglio a loro perfettamente.

E’ più naturale per me stare supina

allora io ed i cieli parliamo senza riserve

io sarò utile quando resterò così per sempre

finalmente

gli alberi si piegheranno fino a toccarmi

e i fiori avranno un attimo (solo) per me.

io sono verticale -sylvia plath

nell’amore ardente del tuo corpo
sul tuo volto, sulle tue membra struggenti
nel deliquio dei tuoi occhi profondi
perduti nel mio amore,
quest’acredine arida
che mi tormenta.
Ardere confuso in te disperatamente
quest’insaziabilità della mia anima
già stanca di tutte le coose
prima ancor di conoscerle
ed ora tanto esasperata
dal mutismo del mondo
implacabile a tutti i miei sogni
e dalla sua atrocità tranquilla
che mi grava terribile
e noncurante
e nemmeno più mi concede
la pacatezza del tedio
ma mi strazia tormentosamente
e mi pùngola atroce,
senza lasciarmi urlare,
sconvolgendomi il sangue
soffocandomi atroce
in un silenzio che è uno spasimo
in un silenzio fremente.
Nell’ebrezza disperata
dell’amore di tutto il tuo corpo
e della tua anima perduta
vorrei sconvolgere e bruciarmi l’anima
spardere quest’orrore
che mi strappa gli urli
e me li soffoca in gola
bruciarlo annichilirlo in un attimo
e stringermi stringermi a te
senza ritegno più
ciecamente, febbrile,
schiandandoti, d’amore.
Poi morire, morire,
con te.

Il giorno tetro
in cui dovrò soliatrio
morire (e verrà, senza scampo)
quel giorno piangerò
pensando che potevo
morire così nell’ebbrezza
di una passione ardente.
Ma per pietà d’amore
non l’ho voluto mai.
Per pietà del tuo povero amore
ho scelto, anima mia,
la via del più lungo dolore.

C.Pavese

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.

In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.

Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.

Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.
John keats

Per dilettarsi, sovente, le ciurme
catturano degli àlbatri, marini
grandi uccelli, che seguono, indolenti
compagni di viaggio, il bastimento
che scivolando va su amari abissi.
E li hanno appena sulla tolda posti
che questi re dell’azzurro abbandonano,
inetti e vergognosi, ai loro fianchi
miseramente, come remi, inerti
le candide e grandi ali. Com’è goffo
e imbelle questo alato viaggiatore!
Lui, poco fa sì bello, com’è brutto
e comico! Qualcuno con la pipa
il becco qui gli stuzzica; là un altro
l’infermo che volava, zoppicando
scimmieggia.
Come il principe dei nembi
è il Poeta che, avvezzo alla tempesta,
si ride dell’arciere: ma esiliato
sulla terra, fra scherni, camminare
non può per le sue ali di gigante.
Baudelaire

Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.
alda merini

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
“Perché oggi sei pallida?”
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.

Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.

Soffocando, gridai: “E’ stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai”.
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: “Non startene al vento.”

achmatova

a bientot

PS: Berlusconi parla di “guerra civile” contro i magistrati. Ma davvero questo uomo non vi fa paura?

In compenso lui ha paura della moglie. Gli ha chisto 3milioni di euro il mese. Santa donna! Siamo tutte con lei!

che barba…per fortuna ci sono gli UFO

Thursday, November 26th, 2009

E Brunetta secondo Tremonti è uno “Stranamore” , e Tremonti secondo Brunetta non è neppure un economista… e che barba! Per fortuna il centro sinistra era litigioso… questi cosa  sono?

Mi aspetto che arrivino alle mani così la farsa avrà il suo epilogo comico…

Che barba tutti i trans d’Italia . Pare ormai che basti essere trans per avere grandi verità da rivelare…

Oggi sono insofferente.  Chiudo i giornali e vi parlo di UFO. 

Domani sarà il 27 di novembre. Non ci crederete ma domani il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama,  ci farà grosse rivelazioni ( forse definitive) su gli Unidentified Flying Object.

Dove ho trovato questa notizia? Mah… ma sono talmente angustiata dalla realtà quotidiana  che voglio crederci , del resto sono mesi che abbiamo notizie ( seppur vaghe ) sugli UFO .

 In “Pianeta verde”, il mio blog che si occupa di natura,  ho messo decine di foto di creature bizzarre che nulla hanno di umano e che non sono sfuggite ai miei lettori e ,  forse,  ai miei lettori non sono sfuggite neppure le affermazioni sconcertanti dei grandi del pianeta .

 Ad esempio la moglie del primo ministro nipponico ha affermato di aver avuto un incontro  interplanetario e il portavoce del suo Governo , Nobutaka Machimura, ha detto senza imbarazzi di credere “definitivamente” all’esistenza degli UFO.

Il Vaticano ha dichiarato che la fede cristiana non è in conflitto con il credere agli extraterrestri.  E il Vaticano non si muove mai a caso.

In rete corre anche voce che non basta il fatto di essere in contatto con alieni, siamo in contatto con sei razze diverse di alieni. Sei eh…non pizza e fichi.

L’unico mio problema è che ,  visto come ce la caviamo male con gli extracomunitari, chissà che dramma sarà con gli extra terrestri!

Comunque domani è il 27 novembre.

Se Obama deve dirci qualche cosa che ce la dica. Tanto … più alieni dei ministri del governo Berlusconi non c’è nessuno.  Se non ci fanno paura loro perchè dovrebbero farci paura inoffensive creature provenienti da Alfa-Centauri?

Benvenuti extraterrestri,  finchè i sindaci della lega saranno  distratti dalla persecuzione all’ extracomunitario non si occuperanno di voi   e noi terrestri normali siamo  gente pacifica.

Accidenti… mi sono lasciata trascinare dall’entusiasmo.  Magari è solo l’ennesima bufala da web.

Beh… aspetto fiduciosa.

a bientot

No alla Violenza Contro la Donna

Wednesday, November 25th, 2009

Tutti  gli anni sono qui a ricordarvi che il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne .

Tutti gli anni vi ripropongo numeri allucinanti e parlo solo di donne italiane:

Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita. La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) e la grandissima maggioranza (oltre il 90%) non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l’età media delle vittime: ben un milione e 400mila (il 6,6%del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni.

Dai dati raccolti emerge che sono 6.743.000 le donne vittime di violenza fisica o sessuale (il 31,9%), 5 milioni di violenze sessuali (23,7%), 3.961.000 di violenze fisiche (18,8%). Ben 6.092.000 donne hanno subito solo violenza psicologica dal partner attuale (36,9% delle donne che vivono al momento in coppia). Un milione e centomila hanno subito ’stalking’, cioè comportamenti persecutori. Solo negli ultimi 12 mesi, il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1.150.000 (5,4%). Si sono registrati 74mila tra tentativi e strupri veri e propri. Di questi il 69,7% da partner o ex-partner. Molto diffusi infatti i soprusi tra le mura domestiche. Questi però spesso non vengono percepiti come tali. Solo il 18,2% è consapevole che quello che ha subito è un reato, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accadutò.  ( Fonte : La Repubblica)

E questa è la violenza fisica , poi c’è quella psicologica , c’è la discriminazione nel mondo del lavoro,  ci sono gli usi e i costumi che spesso costringono la donna in un ruolo subalterno.   Insomma un panorama sconfortante che non cambia mai.

Non cambia mai.

Quasi sempre i crimini contro la donna  sono crimini silenziosi, che la società vuole non vedere e che le donne provano vergogna a confessare.

Io chiedo  alle donne di rompere almeno questo muro di omertà. Le invito a non avere paura , a denunciare , a ribellarsi.  http://www.nondasola.it/dati/violenza.htm

riprendiamoci almeno la dignità di esseri umani.

a bientot

 

Nazione di delatori

Tuesday, November 24th, 2009

dopo il “Controllo del vicinato” ora sono i sindaci ad invitare a denunciare i clandestini. Ci stanno trasformando in una Nazione di delatori…

attenti! Ora capita agli immigrati… poi sarà il turno degli omosessuali o delle prostitute o dei comunisti  … ma alla fine  il vostro vicino potrà denunciare voi!

La Storia non insegna davver nulla se siamo di nuovo a questo punto.

Pensateci!

a bientot

Prima  vennero  a prendere gli   zingari   

e fui contento perché rubavano

Poi vennero a prendere gli    ebrei   

e TACQUI  perché mi erano antipatici
Poi vennero a prendere gli     omosessuali    

e fui sollevato perché erano fastidiosi
Poi vennero a prendere i     comunisti    

ed io non PARLAI perché non ero comunista
Un giorno vennero a prendere     me   

e non c’era rimasto nessuno a protestare

Lettera di Roberto Saviano a Silvio Berlusconi

Tuesday, November 24th, 2009
SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuotadove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

 

 

per aderire all’appello: http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117

portare pazienza…

Monday, November 23rd, 2009

La mariastellagelimini che parla di meritocrazia dopo essere stata abilitata , da buona bresciana,  in Calabria, dopo essere stata cacciata,  dai suoi compagni di  partito,  dal consiglio comunale del suo paese per incompetenza , dopo essere diventata ministro per meriti non ben specificati…

la caccia all’immigrato premiata con l’Ambrogino d’oro , la persecuzione all’immigrato chiamata “operazione Bianco Natale”…

la riforma della giustizia che parte dalla cancellazione di colpe ( solo quelle di Berlusconi) , un ministro che ammette che la legge serve a quello,  ma che è giusto così perchè non siamo tutti uguali davanti alla legge…

Soldi promessi a tutti con grande eco mediatica.  Soldi che non esistono e che non arriveranno mai…

Fini che  dà dello stronzo a Bossi, Calderoli che dà  dello stronzo a Fini, Berlusconi che minaccia di cacciare Alfano , Tremonti che minaccia di dare un calcio in culo a Brunetta, Brunetta che dice che Tremonti blocca il governo…

Berlusconi  che si vanta di aver introdotto la moralità in politica…

Quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra?

a bientot

Sentite questa:

La sicurezza in Lombardia sarà affidata direttamente ai cittadini con il “controllo del vicinato”. Cartelli dissuasori e potere ad associazioni e amministratori di condominio, incaricati di indicare sospetti alle forze dell’ordine: è il piano della Regione predisposto dall’assessore Maullu (Pdl). A Milano il via a gennaio.
Prevede che i sindaci affidino direttamente ai cittadini, ma più ancora alle associazioni di categoria e agli amministratori di condominio, il compito di fare da sentinella nei quartieri delle città. Annotare targhe di macchine sospette, affacciarsi se un cane abbaia o se nei pressi dell’appartamento del vicino si aggira qualche faccia poco rassicurante, o denunciare la presenza di un clandestino nel vicinato. Per poi segnalare il tutto alle forze dell’ordine. Con tanto di appositi cartelloni e adesivi per scoraggiare i malintenzionati.

… va che bella idea! Peccato che prima di loro l’avesse avuta Stalin!  Io proporrei di chimare questa allegra compagnia ”Stasi”, un bel nome allegro che fa capire subito di cosa si tratta.
… lo dico per l’ultima volta e mi sento anche in ritardo: fermiamoli! Questi non hanno più pudore. Non nascondono più le loro intenzioni.