un altro anno è andato…
Thursday, December 31st, 2009E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà!
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri, l’oggi dove è andato l’ieri se ne andrà.
Se guardi nelle tasche della sera ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai e il tempo andato non ritroverai.
Giornate senza senso, come un mare senza vento, come perle di collane di tristezza;
Le porte dell’estate dall’inverno son bagnate, fugge un cane come la tua giovinezza.
Negli angoli di casa cerchi il mondo, nei libri e nei poeti cerchi te,
ma il tuo poeta muore e l’alba non vedrà e dove corra il tempo chi lo sa?
Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili corron dietro a delle silvie beffeggianti:
si è spenta la fontana, si è ossidata la campana, perché adesso ridi al gioco degli amanti?
Sei pronto per gettarti sulle strade, l’inutile bagaglio è dentro in te,
ma temi il sole e l’acqua prima o poi cadrà e il tempo andato non ritornerà.
Professionisti acuti fra i sorrisi ed i saluti ironizzano i tuoi dubbi sulla vita.
Le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori, ti rinfacciano una crisi non chiarita.
La sfera di cristallo si è offuscata, e l’aquilone tuo non vola più.
Nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi e il tempo passa e fermalo se puoi.
Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato, il sorriso degli sepcchi è già finito.
Nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri è rimasto solo a pianger divertito.
Nel seme al vento afferri la fortuna, al rosso saggio chiedi i tuoi perché,
vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu, ma il tempo passa e non ritorna più.
E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà!
Tu canti nella strada frasi a cui nessuno bada, il domani come tutto se ne andrà.
Ti guardi nelle mani e stringi il vuoto: se guardi nelle tasche troverai
gli spiccioli che ieri non avevi ma il tempo andato non ritornerà.
… e così un altro anno è andato. Posso dire , come dice il mio guru Linus van Pelt: ”ammetto che gli anni sono stati buoni con me, ma i mesi e i giorni sono stati un po’ villani ”.
Non elencherò i fatti salienti di questo anno… li conoscete tutti .
Voglio invece parlarvi dello Yemen. E lo farò con le parole di Pier Paolo Pasolini:
“Lo Yemen, architettonicamente, è il paese più bello del mondo. Sana’a, la capitale, è una Venezia selvaggia sulla polvere senza S.Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell’incompatibile disegno… è uno dei miei sogni”
Lo Yemen è il Paese più bello del mondo.
Ho letto , con orrore, dell’ira di Obama per il fallito attentato sul volo Delta.
”E’ chiaro che nella vicenda dell’attentato all’aereo per Detroit ci sono state falle nel sistema nazionale di sicurezza” , queste le parole di Obama. E fino a qui siamo tutti d’accordo.
Ma leggendo tutto l’articolo si scopre che il Nobel per la pace Barack Obama vorrebbe, per ritorsione, organizzare un raid di rappresaglia contro lo Yemen.
Sono scoraggiata.
Un’altra Nazione sta per venire coinvolta nella violenza dilagante. Altri civili pagheranno la follia di pochi.
Poi lo Yemen è bello… troppo bello. Lo so che la vita di un solo essere umano vale più di tutte le opere di Michelangelo. Ma lo Yemen è troppo bello , distruggerlo sarebbe un crimine contro l’umanità.
Un altro anno è andato. Domani inzierà l’anno nuovo. Ma il tempo è una convenzione. Una illusione.
Domani inizierà il nuovo anno che sarà il proseguimento di oggi. Niente di più.
Ma lo Yemen no, per favore , no.
a bientot













