Archive for December, 2009

un altro anno è andato…

Thursday, December 31st, 2009

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà!
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri, l’oggi dove è andato l’ieri se ne andrà.
Se guardi nelle tasche della sera ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai e il tempo andato non ritroverai.

Giornate senza senso, come un mare senza vento, come perle di collane di tristezza;
Le porte dell’estate dall’inverno son bagnate, fugge un cane come la tua giovinezza.
Negli angoli di casa cerchi il mondo, nei libri e nei poeti cerchi te,
ma il tuo poeta muore e l’alba non vedrà e dove corra il tempo chi lo sa?

Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili corron dietro a delle silvie beffeggianti:
si è spenta la fontana, si è ossidata la campana, perché adesso ridi al gioco degli amanti?
Sei pronto per gettarti sulle strade, l’inutile bagaglio è dentro in te,
ma temi il sole e l’acqua prima o poi cadrà e il tempo andato non ritornerà.

Professionisti acuti fra i sorrisi ed i saluti ironizzano i tuoi dubbi sulla vita.
Le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori, ti rinfacciano una crisi non chiarita.
La sfera di cristallo si è offuscata, e l’aquilone tuo non vola più.
Nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi e il tempo passa e fermalo se puoi.

Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato, il sorriso degli sepcchi è già finito.
Nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri è rimasto solo a pianger divertito.
Nel seme al vento afferri la fortuna, al rosso saggio chiedi i tuoi perché,
vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu, ma il tempo passa e non ritorna più.

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà!
Tu canti nella strada frasi a cui nessuno bada, il domani come tutto se ne andrà.
Ti guardi nelle mani e stringi il vuoto: se guardi nelle tasche troverai
gli spiccioli che ieri non avevi ma il tempo andato non ritornerà.

… e così un altro anno è andato. Posso dire , come dice il mio guru Linus van Pelt:  ”ammetto che gli anni sono stati buoni con me, ma i mesi e i giorni sono stati un po’ villani ”.

Non elencherò i fatti salienti di questo anno… li conoscete tutti .

Voglio invece parlarvi dello  Yemen.  E lo farò con le parole di Pier Paolo Pasolini:

“Lo Yemen, architettonicamente, è il paese più bello del mondo. Sana’a, la capitale, è una Venezia selvaggia sulla polvere senza S.Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell’incompatibile disegno… è uno dei miei sogni”

Lo Yemen è il Paese più bello del mondo.

Ho letto , con orrore,  dell’ira di Obama per il fallito attentato sul volo Delta.

 ”E’ chiaro che nella vicenda dell’attentato all’aereo per Detroit ci sono state falle nel sistema nazionale di sicurezza” , queste le parole di Obama.  E fino a qui siamo tutti d’accordo.

Ma leggendo tutto l’articolo si scopre che il  Nobel per la pace Barack Obama vorrebbe,  per ritorsione,  organizzare un raid di rappresaglia contro lo Yemen.

Sono scoraggiata.

Un’altra Nazione sta per venire coinvolta nella violenza dilagante. Altri civili pagheranno la follia di pochi.

Poi lo Yemen è bello… troppo bello. Lo so che la vita di un solo essere umano vale più di tutte le opere di Michelangelo. Ma lo Yemen è troppo bello , distruggerlo sarebbe un crimine contro l’umanità.

Un altro anno è andato. Domani inzierà l’anno nuovo.  Ma il tempo è una convenzione. Una illusione.

Domani inizierà il nuovo anno che sarà il proseguimento di oggi. Niente di più.

Ma lo Yemen no, per favore , no.

a bientot

Buon Anno Yemen

cosa ci riserverà il 2010 ?

Wednesday, December 30th, 2009

Da qualche giorno mi pongo una domanda: cosa ci riserverà il  2010?

mi sono molto interrogata e alla fine sono arrivata alla certezza  che Silvio Berlusconi , ormai travolto dal misticismo ,  dalla  retorica sull’amore, dal “peace and love” ,   seguirà questa  nuova inclinazione della sua anima  e finirà per abbandonare  la politica per creare  una nuova religione.

 Una religione basata sull’amore (per Silvio)  dove LUI  sarà Dio , Profeta e Salvatore.

Lo vedo già traghettare il suo popolo dell’amore ( per Silvio)  da ogni parte d’Italia  a Milano due .

 Per far ciò dovrà per forza rompere con Bossi,  per l’ennesima volta,  perchè a Bossi tutti ’sti teruni in arrivo non faranno  per nulla piacere , ma del resto di Bossi LUI disse: Bossi parla come un ubriaco da bar, con lui non prenderò mai più un caffè: è un giuda, traditore, ladro e ricettatore di voti . Quindi immagino che la sua prima mossa sarà scagliare Bossi, il suo ex-angelo più splendente,  nel profondo di un mondo senza pomeriggio sul 5,  dove , da Bossi in poi,  precipiteranno tutti quelli che non credono in lui.

Silvio porrà  i suoi “uomini nuovi” nel paradiso terrestre di Milano 2 e li lascerà liberi di fare tutto ciò che desiderano intorno al laghetto coi cigni ,  l’unico divieto sarà l’avvicinarsi all’ Albero della Conoscenza e spegnere il televisore.

Ma gente che può vedere il “Grande Fratello ” e “Uomini e donne” perchè dovrebbe avvicinarsi all’albero della conoscenza?

 E questi uomini vivranno felici mentre Silvio continuerà il suo proselitismo .

Già lo immagino , sul suo predellino,  parlare con dolcezza alle folle e le pie donne :  Carfagna , Gelmini , Brambilla (che col passare degli anni fonderanno l’ordine delle autoreggentate scalze ),  distribuire  sacre reliquie ( piccole scaglie di alabastro appartenenti al piccolo duomo che fu l’origine di tutto) ai fedeli della prima ora , quelli che hanno saputo credere senza vedere : Capezzone, Bondi , Cicchitto.

Lo vedo arringare le folle adoranti con il famoso discorso ai poveri: Non siete poveri, siete persone diseducate al benessere…

Vedo Silvio  già raffigurato nelle immaginette sacre , col sorriso più smagliante , come se il duomo non gli si fosse mai avvicinato, che ci sprona ad amarlo.

Poi sono certa che , sempre dal predellino,  con alle  spalle i suoi arcangeli Letta e Dell’Utri, ci detterà  i suoi comandamenti:

 Anch’io ho scritto le tavole della legge, come Napoleone e Giustiniano; (Mosè era solo un passatavole).

Io sono l’unto del Signore

Siamo il partito dell’amore contro il partito dell’odio. Non ho mai insulato nessuno. Coglioni! Faccia da stronza! Stalinisti! Ladri! Golpisti! Fascisti! Vaffanculo! Lei è più bella che intelligente.

I giudici sono matti, mentalmente disturbati, antropologicamente diversi dal resto della razza umana. Noi ai giudici insidiamo le mogli, siamo dei trombeurs de femmes.

 Io non racconto barzellette: io dico parabole

L’evasione di chi paga il 50% dei tributi è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini e che non ti fa sentire moralmente colpevole.

Questa storia delle leggi ad personam è falsa: ne ho fatte solo tre, per me.

La giustizia è un cancro da estirpare.

L’amore vince sempre sull’odio

Io sono il Gesù Cristo della politica.

in verità  vi dico:

Noi di Forza Italia abbiamo una moralità di livello così elevato che gli altri non possono percepirla.

Andate e diffondete la mia parola .

E noi ci commuoveremo e aderiremo a milioni al suo movimento religioso prendendo la tessera  ( non so bene che tessera ma sono certa ci sarà una tessera, magari quella del decoder)

E non rersisteremo al suo invito:

Voi siete i Missionari della Libertà!
Ed io con voi

E porteremo , secondo la Sua volontà , il suo verbo nel mondo.

 Ma questo lo faranno  in particolare i suoi apostoli ( che paga profumatamente) : Feltri, Belpietro, Minzolini, D’Urso, Liguori, Brachino, Ricci, Mimun, Rossella, Pingitore, Gabibbo e Ferrrara ( ma Ferrara non gli ispira nessuna fiducia e pensa che prima o poi lo tradirà…)

I luoghi sacri,  nonchè cuore pulsante,  di questo nuovo culto saranno ,  per ovvie ragioni , gli studi televisivi di Mediaset  a Cologno  Monzese.  Ed è  lì che   i pellegrini   dovranno  recarsi almeno una volta nella vita per toccare i luoghi dove Silvio  mosse i primi passi verso la spiritualità  della pubblicità.

Naturalmente i pellegrini saranno accolti dalle  suorine  o vestali di questo  nuovo culto: le ex veline , le prezzemoline, le opinioniste svestite e le soubrette del Bagaglino.

Manca qualche cosa a questa nuova religione?

L’iconografia no… di quella ce n’è in abbondanza .

 Vi sono anche due santi : i protomartiri Mangano e Craxi .

C’è un unico problema , questa è una religione con un sacco di Marie Maddalene.

Ma meglio una Maria Maddalena che una Rosy Bindi.

Peace and Love!

Ecco,  questa la mia previsione per il 2010.

Sì , credo che il 2010 ci  porterà questo. Ne sono quasi certa.

Si salvi chi può.

a bientot

PS: Le frasi in grassetto sono state davvero pronunciate dal nostro amato Presidente.

PPS: Qualsiasi cosa ci riservi il 2010 ricordate:

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.

partigiano Giacomo Ulivi, da: ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

noi che siamo il popolo dell’amore

Tuesday, December 29th, 2009

Noi che siamo il popolo dell’amore regaliamo milioni di euro ai cinepanettoni perche il nostro ministro alla cultura ha stabilito che sono   il massimo della cultura che possiamo permetterci ,  in più ci fanno fare anche sane risate a colpi di “mortacci tua”! Non come quel fastidioso di Shakespeare, che tanto piace alle Cassandre del popolo dell’odio,  a cui non diamo neppure un soldo.

Noi che siamo il popolo dell’amore innondiamo di spam i siti di quelli che non ci vogliono bene o che si burlano di noi così ha suggerito il ministro Gasparri in Parlamento. Dopo averci istigati a non pagare le tasse, dopo averci invitati ad avere un lavoro  nero,  adesso  siamo talmente liberi  che ci invitano a diventare spammer. Noi siamo il popolo dell’amore quelli davvero liberi.

Noi che siamo il popolo dell’amore facciamo un milione di tessere del PdL per far contento il nostro Presidente che , nel sito , ci ringrazia perchè noi siamo quelli “che vogliono costruire e non distruggere, che vogliono il bene di tutti e a nessuno augurano il male” ..neanche a quei coglioni di sinistra.

Noi che siamo il popolo dell’amore diamo la caccia agli immigrati fin dentro la loro casa , come ci ordina  Salvini della Lega,   gli facciamo controlli «igienico sanitari» nelle abitazioni , diamo la caccia a chi affitta case o offre lavoro agli immigrati irregolari e segnaliamo  al Comune gli extracomunitari senza documenti.

Noi che siamo il popolo dell’amore lavoriamo per una Italia migliore,  senza quelle fastidiose leggi che potrebbero far diventare triste il nostro Presidente, senza magistrati convinti che la legge sia uguale per tutti e senza il fastidioso parlamento che rallenta i lavori del nostro Presidente, che pensa per noi e fa solo il nostro bene.

Noi che siamo il popolo dell’amore non ci lamentiamo per la stangata di gennaio che costerà seicento euro ad ogni famiglia perchè il nostro Presidente ha detto che non ci ha aumento le tasse e se lo dice lui non può che  essere  vero. L’aumento delle bollette e dei balzelli ,  probabilmente, è   una punizione divina per il popolo dell’odio che ha ferito il nostro amato Presidente che però li ama ugualmente.

Noi che siamo il popolo dell’amore compriamo il cd di Noemi Letizia che il suo papi così è contento.

a bientot

     regard dopo la conversione

Le tourbillon de la vie

Monday, December 28th, 2009

Caro Silvio Berlusconi io ti voglio bene e vorrei dirti ti amo. Qualcuno ti ha definito il diavolo. Ma tu non avere paura, tieni botta e vai avanti. Non arrenderti, per favore». Don Pierino Gelmini

Berlusconi sta imperversando,  via telefono,  su tutte le radio e le televisioni  italiane.

Qualsiasi sia l’argomento, arriva , tira fuori la fabbrica dell’odio ( deve essersi convinto della genialità di questa trovata perchè è diventata il tormentone natalizio) ,

” SI”  rassicura dicendo che il 65% degli italiani lo adora e vorrebbe dirgli ti amo .

Ci benedice e se ne va. ( Non senza aver detto che farà quel che c’è da fare alla facciazza nostra…)

Che dire?

Come diceva mio nonno quando intendeva dire “decidete voi” : fate vobis.

Amen

a bientot

PS: I pellegrinaggi ad Arcore registrano al momento il tutto esaurito ma prenotatevi, prima o poi arriverà anche il vostro turno.

tratto da L’Unità:

Il governo dell’amore toglie 600 euro alle famiglie

Silvio Berlusconi parla di «disfattisti», mentre il suo fedelissimo Paolo Bonaiuti rispolvera le «cassandre»: sta di fatto che il governo non vuol neanche sentir parlare di crisi, o di famiglie in difficoltà. Ma le associazioni dei consumatori non si fermano. Parlano di stangata, solo in parte provocata dagli andamenti di mercato.

Anche il governo ci ha messo del suo. Nel 2010 le famiglie italiane si ritroveranno in tasca circa 600 euro in meno per colpa di rincari, balzelli e nuove spese, denunciano Adusbef e Federconsumatori. Che puntano il dito anche sulla Finanziaria: non è vero - dicono i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - che non contiene nuove tasse. Ma anzi prevede misure che costeranno alle famiglie 120 euro in più all’anno. A questi si aggiungono gli aumenti di gas, carburanti, mutui e biglietti ferroviari. Sul futuro poi pende la minaccia dell’inflazione, che dovrebbe cominciare a rialzare la testa man mano che i mercati riprendono fiato dopo i crolli della crisi. Per ora qualche anticipo già si sta vedendo in questi giorni. L’Adoc denuncia che aumenteranno del 4% circa anche i prezzi per il cenone di Capodanno.

ricordi…

Sunday, December 27th, 2009

Oggi sono in vena di ricordi. Ricordate il pupazzo Gnappo?

e Sandro?

il pagliaccio Baraldi?

e il mitico Olmo?

…  Sei qui nel mio cuore respiro il tuo odore tu sei il mio amore no non darmi un dolore non andartene viiiiiiiiia Senza di lei, sopra di voi, senza di noi ehi tu non …  

e non so perchè mi è venuto in mente anche Guccini

come avrete notato fra i miei ricordi ho scelto solo cose che fanno sorridere. Perchè?

Perchè il presente non fa sorridere.  In questa Italia che viene travolta da due gocce di pioggia o da un po’ di neve perchè nessuno si occupa del dissesto idrogeologico , in questa Italia dove non si parla più di operai neppure se passano il Natale sui tetti delle fabbriche,  in questa Italia dove anzichè occuparci di bisogni e urgenze  ci facciamo le seghe mentali sul dualismo e la dicotomia fra il popolo dell’amore e quello dell’odio.

io a sorridere non ci riesco.

a bientot

Ps: Ieri l’esercito israeliano ha ucciso sei  palestinesi… non cercate la conferma a questa notizia. Nessuno ve ne parlerà. La Palestina non interessa più nessuno.

poesie del … sabato

Saturday, December 26th, 2009

Quando un giorno
saremo lontani l’uno dall’altra
quando le mie braccia
non potranno più raggiungerti
perchè l’amore si stabilisca e duri fra noi
quando sarò privato della tua presenza
e l’eco della tua voce più non cullerà
le mie solitudini

quando arriverà il tempo dell’addio
e mi mancherà la passione dell’amore

solo ricordi resteranno
del nostro passato
e nel tuo cuore sarò un’immagine morta
che solo nei sogni talvolta ritorna.

Ricordi sfocati che svaniscono
alle soglie del giorno
forme indistinte prive di volto,
che al risveglio con fatica potrai trattenere.

Mudimbe Vumbi Yoka

E’ un’arida stagione bianca
le foglie scure non durano,
si seccano le loro brevi vite
e con il cuore spezzato si tuffano
gentilmente verso la terra
senza nemmeno sanguinare.

E’ un’arida stagione bianca, fratello,
solo gli alberi ne conoscono la pena
quando stanno ancora eretti
ma secchi come acciaio,
con i rami secchi come fili di ferro,
davvero, è un’arida stagione bianca
ma le stagioni poi passano..

MOGANE WALLY SEROTE

DONNA NEGRA

Donna nuda, donna negra,
Vestita dal tuo colore che è vita, della tua forma che è bellezza.
Sono cresciuto nella tua ombra; la dolcezza delle tue mani mi chiudeva gli occhi.
Ed ecco che nel cuore dell’Estate, io ti scopro, Terra promessa, dall’alto di un collo impolverato.
E la tua bellezza mi fulmina nel cuore, come la saetta di un’aquila.
Donna nuda, donna scura,
Frutto maturo dalla carne soda, oscuri estasi di vino nero, bocca che fa lirica la mia bocca,
Savana dagli orizzonti puri, savana fremente alle carezze del vento d’Est.
Tamtam scolpito, tamtam che risuona sotto le dita del vincitore,
La tua voce da contralto è il canto spirituale dell’Amata.
Donna nuda, donna scura,
Olio che nul soffio increspa, olio calmo ai fianchi dell’atleta, ai fianchi dei principi del Mali.
Gazzella dagli appigli celesti, le perle sono stelle sulla notte della tua pelle.
Delizia dei giochi dello spirito, riflessi d’oro rossi sul tuo corpo in movimento,
A l’ombra della tua chioma, la mi angoscia s’illumina al Sole dei tuoi occhi.
Donna nuda, donna negra,
Io canto la tua bellezza che passa, sembianza ch’io formo nell’Eterno,
Prima che il geloso Destino non ti riduca in ceneri, per nutrire ancora le radici della vita.
LEOPOLD SEDAR SENGHOR

Dolce fanciulla…
ti ho cercata ovunque
nel vento
nella calura
attraverso le notti
attraverso i miei sogni
nella solitudine
che alberga in me
nell’oscurità
che copre il mondo!

Mudimbe Vumbi Yoka


FOGLIA AL VENTO.
Sono l’uomo color di Notte,
foglia al vento, vado in balìa dei sogni.

Sono albero che germoglia in primavera
e rugiada che canta nel cavo del baobab.

Foglia al vento, vado in balìa dei sogni.

Sono l’uomo che dà scandalo,
perchè è contro i formalismi.
L’uomo di cui si ride
perchè è contro le barriere.

Foglia al vento, vado in balìa dei sogni.

Sono l’uomo di cui si dice: “ah, quello là!”
Sono l’uomo che non si può afferrare.
Brezza che ti sfiora e sfugge.
Foglia al vento, vado in balìa dei sogni.

Il capitano della nave
che a prua cerca nel turbine delle nubi
l’occhio possente della terra,
la barca senza vela
che scivola sull’oceano.

Foglia al vento, vado in balìa dei sogni.

Sono l’uomo con sogni infiniti
quante sono le stelle
più rumorosi degli sciami d’api
più sorridenti dei sorrisi dei bambini
più sonori di echi nelle foreste.

Foglia al vento, vado in balìa dei sogni.
Bernard Binlin Dadiè

Amo il tuo sguardo di fiera
E la tua bocca dal gusto di mango
Rama Kam
Il tuo corpo è pepe nero
Che attizza il desiderio
Rama Kam
Al tuo passaggio
La pantera è gelosa
Del caldo ritmo del tuo fianco
Rama Kam
Quando danzi nel chiaror delle notti
Il tam-tam
Rama Kam
Ansima sotto l’uragano Dyunung del griot
E quando ami
Quando ami Rama Kam
E’ il tornado che s’abbatte
E tuona
E colmo mi lascia del respiro di te
Rama Kam.
 Ndjock Ngana

La rosa,

l’immarcescibile rosa che non canto,

quella che è peso e fragranza,

quella del nero giardino nell’alta notte,

quella di qualsiasi giardino e qualsiasi sera,

la rosa che risorge dalla tenue

cenere per l’arte dell’alchimia,

la rosa dei persiani e di Ariosto,

quella che sempre sta sola,

quella che sempre è la rosa delle rose,

il giovane fiore platonico,

l’ardente e cieca rosa che non canto,

la rosa irraggiungibile.

a bientot

Il Papa è stato travolto da una pazza che voleva abbracciarlo. Il fatto che  sia una cittadina della confederazione  Elvetica  mi pareva ci mettesse al sicuro da ogni accusa,  invece no!

Mentre il Papa dice : ” Auguro all’Italia una società più giusta”  Berlusconi  interviene al TG1 per dire che :

“Bisogna fermare le fabbriche dell’odio”

secondo me poteva aggiungere che bisogna fermare  le fabbriche di cioccolato svizzero che fanno concorrenza alla nostra Zaini , le fabbriche di orologi svizzeri che ( seddemoni) fanno orologi migliori dei nostri, le fabbriche di emmental che noi i buchi nel formaggio non li sappiamo fare  o magari poteva dire di fermare le banche svizzere che accolgono denaro sporco. Tutto più logico della sua affermazione.

Non gli andava di non essere protagonista , ma vorrei fargli notare che

primo non c’è odio in un abbraccio poi,  da che mondo è mondo,  i pazzi fan quel che gli pare.

Non c’è bisogno di fabbriche. E soprattutto non è colpa di Di Pietro .

 

È morto a Udine, all’età di 79 anni, lo scrittore Carlo Sgorlon.

Il filo di seta
Villanova di Pordenone nell’anno Domini 1265 avrà avuto sì e no duecento abitanti. Erano quasi tutti contadini e lavoravano i campi dei feudatari; gli altri erano artigiani o soldati.
Tutto da quelle parti apparteneva ai feudatari, la terra, i boschi, le paludi, gli stagni, i viottoli di campagna e le scarse strade di terra battuta. E le case? Appartenevano loro anche le case, costruite dai contadini con i sassi raccolti nel letto del Meduna o del Cellina?
La questione non si poneva neppure. Era qualcosa che dormiva un placido sonno nelle menti dei notai e degli uomini di legge. Ma, se per caso si fosse svegliata d’improvviso, certo avrebbe confermato in esplicite forme che tutto apparteneva ai feudatari, anche le acque dei torrenti che scendevano dalle montagne.

è Natale

Friday, December 25th, 2009

 

 

 

 

 

 

 

Per accontentare il nostro Presidente del Consiglio che ci invita tutti ad essere più buoni , oggi che è Natale,  voglio fare gli auguri a tutti . Ma proprio a tutti.

Auguri ai miei lettori che tanto amo…

Auguri a Obama che con la riforma sanitaria si è riscattato da prestazioni non esaltanti in fatto di clima e guerra. Presidente,  ha ancora la mia stima.  Almeno Lei non mi tradisca.

Auguri ai miei pochi commentatori che adoro: Acid , Andrax, Andrea ,  GFF, Barabeo…Maurizio e Flavia che si sono persi e non trovano la via per tornare in regard

Auguri a tutti i lavoratori , che la mattina andando al lavoro abbiano anche la certezza di essere in un posto sicuro.

Auguri a Maurizio Cora a cui il terremoto ha portato via moglie e figlie e che a Natale sente il peso insopportabile di questa solitudine. Auguri a lui e a tutti gli abitanti di L’Aquila. E più che gli auguri il mio pensiero affettuoso.

Auguri a Marco che crede ancora nel NOI e dedica la sua vita anche agli altri.

 Auguri ai magistrati che ormai sono processati ogni volta che tentano di incriminare qualcuno

Auguri ai miei amici…

Auguri  a Travaglio e Di Pietro, unici italiani che non si rassegnano e che ci sono di esempio

Auguri a Nanni Moretti , che amo moltissimo,  molti di noi  come lui : girano , vedono gente, fanno cose…

Auguri ai camalli in sciopero , ai lavoratori in cassa integrazione, ai precari più precari che mai, ai disoccupati , alle donne che licenziate diventano casalinghe (disperate) .

Auguri ai 25 milioni di italiani che girano   in rete, con la speranza che prima o poi passino di qua…

Auguri a chi cerca di vivere in armonia col pianeta…

Auguri a Gino Strada che è il mio eroe.

Auguri ai ricercatori senza fondi per la ricerca , agli studenti di una scuola dove lo Stato è latitante, agli insegnanti che continuano a lottare per salvare il diritto allo studio.

Auguri a Margherita Hack , Rita Levi Montalcini, Rossana Rossanda e a tutte le donne in gamba come loro

Auguri a Valentino Rossi che rimane il mio idolo

Auguri a Dario Fo, Woody Allen, il mondo ha bisogno di geni che sappiano sorridere…

 Auguri a tutte le donne perchè sappiano farsi valere

 Auguri a chi si sente solo e a chi lo è veramente

Auguri a Isa ( in tutte le sue vesti)  ,  Maria Teresa , Marta e a tutte le insegnati convinte che la loro sia una missione non un mestiere, perchè è a loro che dobbiamo il poco di buono che c’è nella nostra pubblica istruzione

Auguri ai detenuti che,  per quanto colpevoli,  dovrebbero poter scontare la loro pena in modo civile non in celle sovraffollate e indegne di una Nazione civile.

Auguri a a Saviano perchè non si stanca di essere coraggioso

Auguri ai pensionati , ai poveri, ai senza tetto, a tutti coloro per cui il denaro è un problema. In questo mondo d’amore, voluto dal nostro presidente del consiglio,  si è quasi meschini ad avere problemi così pratici. Dovremmo elevarci tutti al suo livello in questo giorno.

Auguri a Luttazzi , Albanese , Littizzetto , Milani, i fratelli Guzzanti  e a tutti coloro che sanno ancora farci ridere

Auguri alle coppie di fatto

Auguri a Santoro , Fazio , Minoli, Floris , Angela, Augias  e la signora Gabannelli , che sanno ancora fare buona televisione

Auguri al Liga , a Vasco , ai Baustelle

Auguri alle veline, alle donne che hanno come unica ambizione divenire oggetto , alle escort e a tutte le donne che si vendono. Auguri perchè capiscano che una donna non ha prezzo. Che la dignità non ha prezzo. Auguri anche a tutte le donne costrette a vendersi. Auguri che qualcuno vada in loro soccorso. Ecco. Gli unici a cui non voglio assolutamente far auguri sono i maschi che pagando credono di aver diritto ad usare una donna. Questi mi fanno schifo.

Auguri a chi ha un sogno da realizzare

Auguri a pd … ovunque sia

Auguri a Don Mazzi , a Don Prospero Bonzani e a tutti i  preti che conoscono ancora il significato della loro missione

Auguri a chi è solo , a chi è triste, a chi è malato. Auguri pieni di affetto .

Auguri a Zapatero che è di parola

Auguri alla sinistra che si è persa da qualche parte

Auguri a Scalfari , Bocca ,  Eco e a tutti i giornalisti veri

Auguri ai migranti , a chi lavora in nero, a chi è costretto a subire ingiurie ogni giorno.

Auguri a La Russa che dice frasi come :  “Siete eredi della non dimenticata Decima Mas”, un sentito augurio perchè si ricordi che l’apologia del fascismo è reato in Italia , anche per un ministro.

Auguri a chi  condivide con me un grande sogno

Auguri a Bersani perchè tiri fuori la grinta, auguri a Franceschini che mi piace tanto, auguri a Vendola in cui credo, auguri a Rosy Bindi che è una vera donna,

Auguri alle persone per bene (come diceva Enzo Biagi)

Auguri a chi ci crede ancora

Auguri a Beatrice che è  indispensabile in regard

Auguri alla mia famiglia

Auguri a tutti quelli che amo

… credo di essermi ricordata di tutti.

Ah  no…

Auguri a Berlusconi ( ohhhhhhhhhhh!!! Mai avrei immaginato , Povia deve essersi impossessato di me) perchè guarisca  . La sua convalescenza è sproporzionata all’incidente occorsogli.  Spero guarisca davvero in fretta . Voglio guardarlo in faccia questo apostolo della “peace and love” quando, approfittando di un matto, cerca l’immunità . E siccome trova il clima politico più sereno vorrei fargli notare che l’unico a mancare sulla scena è lui… che dipenda da questo? 

Auguri a tutti tutti , insomma.

a bientot

Di Pietro e Berlusconi

Thursday, December 24th, 2009

Di Pietro invia questa lettera a Gesù Bambino:

Caro Gesù Bambino,

fai in modo che l’anno prossimo torni un po’ di libertà d’informazione e di democrazia partecipata nel nostro Paese.
Da più parti dicono che nel nostro Paese c’è democrazia, c’è confronto, c’è dialogo. Anzi, adesso dicono che bisogna riaprire la stagione del dialogo.

E se la prendono con noi perché a questo tavolo del dialogo non ci sediamo.
Ma, caro Gesù Bambino, tu lo sai bene com’è fatto il diavolo. Tu lo sai bene che non ci si può fidare di lui. Tu lo sai bene che a un certo punto l’hai dovuto pure mandare via dal Paradiso per relegarlo all’inferno.
Perché con alcune persone, soprattutto con il diavolo, non si può dialogare. Perché si monta la testa. Pensa! Voleva perfino prendere il tuo posto! Capisci che cosa voleva fare il diavolo?

Nel nostro Paese c’è “un diavolo” al Governo che pensa di usare le istituzioni solo per farsi gli affari suoi. Che vuole addirittura cambiare la Costituzione perché nella Carta non è previsto che lui non può essere processato.
Nella Costituzione c’è scritto, invece, che “tutti devono essere uguali di fronte alla legge” e che nessuno deve commettere reati.

Invece questo “diavolo” vuole che nella nostra Costituzione ci sia scritto che alcune persone (lui!) non possono essere processate, non che non possono commettere reati, intendiamoci.
Però lui questo lo chiama dialogo. E, come tu sai, caro Gesù Bambino, capita spesso che qualcuno abbocchi e dica: “Vabbé andiamo a dialogare”.

Te lo immagini? Ricordi la storia di cappuccetto rosso? Avrebbe mai potuto dialogare con il lupo cattivo?
Ecco la preghiera che Ti faccio, caro Gesù Bambino: l’anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l’esercizio democratico del voto, di questo diavolo al Governo.

Soprattutto mettici in condizione di far comprendere ai cittadini italiani che non devono cadere nel trabocchetto dando il loro voto di fiducia a persone che fanno credere di fare il loro interesse, ma che in realtà fanno solo gli interessi propri.

Gesù Bambino apri gli occhi a coloro che, invece di fare opposizione, decidono di fare inciuci con questa maggioranza.

Tu lo sai, Gesù Bambino, che il diavolo non porta da nessuna parte. Non si va in nessun luogo se entrambe le parti non sono mosse da buone intenzioni. E Tu sai meglio di me che nel Governo Berlusconi non ci sono buone intenzioni. Ci sono soltanto intenzioni di una massa di lobbisti, massonica, che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri.

Ecco, questa è la letterina di Natale che consegno a Te, Gesù Bambino.

Apri gli occhi agli italiani prima che sia troppo tardi.

Tuo affezionatissimo, Antonio Di Pietro

(tratto dal blog di DiPietro)

Condivido buona parte del testo anche se mi sembra esagerato paragonare Berlusconi al diavolo . Il diavolo ha una sua dignità, un suo ruolo indispensabile . Il bene e il male sono componenti del nostro essere. Se l’uomo , creatura fragile, ha avuto bisogno di un Dio ha dovuto , per forza di cose , inventarsi il diavolo : “Si Deus est unde malum? Et si non est, unde bonum? ”

Io di indispensbile in Berlusconi non ci trovo nulla e non trovo neppure una giustificazione morale alla sua esistenza politica.

Quindi confondere Berlusconi con il diavolo mi pare confondere una vecchia fatucchiera con una vera strega!

ma cambiamo argomento: domani è Natale!

Siete pronti? Incartati i regali?

Io non sono pronta , non so per quale motivo ma quest’anno Natale è arrivato troppo in fretta. A pensarci bene non sono mai pronta per il Natale.

Comunque sia , come direbbe una delle mie maestre di vita ( Raffaella Carrà ) il Natale è quiiiiiiiiiiiii!

 

 

      Auguri a tutti!

a bientot

è tornato Povia

Wednesday, December 23rd, 2009

I giornali iniziano a parlare di Sanremo e , come estratto dal cilindro di un prestigiatore , riappare Povia.

Prima di parlare della nuova canzone vorrei porvi  una domanda  miei adorati lettori: ma qualcuno di voi sa cosa faccia Povia fra un Sanremo e l’altro?

Io credo faccia un altro lavoro, che so:  il barista, il parrucchiere, l’omino dei gelati sulla spiaggia.

Non ho mai sentito parlar di Povia nel mese di luglio o di settembre . Lui è il miracolato di Sanremo ( che deve essere il protettore degli sfigati saccenti)  infatti ad ogni Sanremo questo Povia ci riappare e ci dice la sua su argomenti molto al di là delle sue capacità.

Dopo i bambini che facevano ooh sono arrivati i piccioni che facevano frrrrr ( se non ricordo male)  , poi ci ha guariti i gay e ora ci dice la sua sui malati terminali.

Ma chi gli permette di speculare così , senza capacità oggettive,   e a mio modesto avviso neppure strumenti adeguati,  su temi tanto dolorosi e tanto controversi?

Ha una convenzione col Comune di Sanremo? Aprono le gabbie e una volta l’anno anche chi non sa nulla può dire la sua? ( No , questo no perchè i nostri talk show sono pieni di opinionisti ignari …)

Bene, anche per quest’anno con me ha ottenuto il suo scopo: ho parlato di lui.

Ma quando infurierà la polemica (  e sono certa che infurierà conoscendo il soggetto ) non aspettatevi un mio intervento. Io ho già dato.

a bientot

Sono un po’ confusa . I giornali stanno facendo un gran polverone sul “perdono ” concesso da Berlusconi a Tartaglia. Ma lo stesso Berlusconi dice:

 «La magistratura non lasci passare il messaggio che si può colpire liberamente il capo del governo»

allora più che “perdonato” lo ha assolto  nel senso dell’ “ego te absolvo a peccatis tuis” ma spera che la penitenza sia dura…

post bis: la frase del 2009

Monday, December 21st, 2009
Questo post è copiato pari pari da L’Espresso ( per questo è solo un post bis, non voglio approfittare del lavoro degli altri…) , ma ho DOVUTO copiarvelo perchè è troppo divertente.
L’Espresso fa un sondaggio fra i suoi lettori per scoprire chi , secondo loro,  ha detto la frase più stupida del 2009.
Ecco a voi le perle dei nostri governanti:
Strategie militari
 «Per evitare gli stupri servirebbe un militare per ogni bella donna». Silvio Berlusconi, 25 gennaio 2009
Fuori le cerbottane!
«A questo punto bisogna fare la guerra!». Umberto Bossi dopo la bocciatura del Lodo Alfano, 8 ottobre 2009
Il premier ginecologo
 «Eluana Englaro potrebbe avere un figlio». Silvio Berlusconi, 6 febbraio 2009
I ministri invece sì?
«Non si possono mandare in giro i poliziotti panzoni.» Renato Brunetta, 28 maggio 2009
Contatti istituzionali
 «Posso palpare un po’ la signora?» Silvio Berlusconi all’assessore Lia Beltrami , 25 aprile 2009
Principe dei fori
«Berlusconi non ha mai pagato le escort, lui era solo l’utilizzatore finale». Niccolo Ghedini, 17 giugno 2009
Aperture al dialogo
 «In Italia la sinistra è un’élite di merda, che vada a morire ammazzata.» Renato Brunetta, 18 settembre 2009
Me l’ha assicurato Bondi
«Sono di gran lunga il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere nei 150 anni della sua storia». Silvio Berlusconi, 11 settembre 2009
Questa invece l’ho sentita al Bagaglino
 «Mi pare che Rosy Bindi sia più bella che intelligente!». Silvio Berlusconi, 8 ottobre 2009
Master in storia delle religioni
«Maometto era un pedofilo». Daniela Santanchè, 9 novembre 2009
Anche noi che lui lo sia
 «Mi vergono di essere italiano» Fabrizio Corona dopo la condanna, 10 dicembre 2009
Viaggi avventura
«Prendetela come una vacanza!». Silvio Berlusconi ai terremotati dell’Abruzzo, 7 aprile 2009
Lo dicono i sondaggi
«E’ stato un grande successo per il sistema Paese, ci sono 250 paesi collegati in diretta in tutto il mondo». Michela Brambilla alla prima della Scala, attribuendo al pianeta una quarantina di nazioni più di quelle esistenti, 7 dicembre 2009.
Black Bloc Pierferdy
 «Il clima di odio suscitato da Bersani, Di Pietro e Casini ha determinato il gravissimo episodio di violenza contro il presidente Berlusconi. Essi ne sono pertanto, indubbiamente, i responsabili morali.» Filippo Berselli, presidente della commissione giustizia del Senato, 14 dicembre 2009.
La Birmania sì che sa accogliere i visitatori
«Subiamo un grave danno al turismo per manifestazioni come il No-B Day». Michela Brambilla, ministro del turismo, 8 dicembre 2009
Coppole viola
«Il No-B day? In piazza c’erano 200 mila amici di Spatuzza». Vittorio Feltri, Il Giornale, 6 dicembre 2009
Bicamerale Tartaglia
«L’aggressione a Berlusconi è il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione». (Don Luigi Verzè, 14 dicembre 2009)
 C’è solo la difficoltà della scelta… a voi l’ardua sentenza.
a bientot