Halloween

Sebbene vi dica da sempre che Halloween mi lascia molto perplessa in quanto non la riconosco fra le ricorrenze della mia tradizione ( ho solo un vago ricordo di una antenata che mi raccontava creandomi sconcerto di morti che in questa notte tornano a trovare i propri cari) ho deciso , per questa volta, di regalarvi un sacco di nozioni  intorno a questa fatidica notte .

Cominciamo parlando delle origini , vere o presunte , dei festeggiamenti:

Per i Celti l’anno nuovo cominciava con la luna crescente
dopo l’equinozio d’autunno a Samhain
(il 1° novembre), così che cadesse sempre
nello stesso giorno del ciclo solare.
L’anno consisteva di 13 mesi; 12 come gli odierni
e un mese di 3 giorni alla fine di ottobre
che collegava l’anno vecchio al nuovo.

Halloween o, piu arcaico, Hallowe’en indica la vigilia della festa di Ognissanti, cioè il 31 ottobre. Il nome deriva dalla contrazione del nome medievale “All Hallows’ Eve”, dove Hallow è l’antico termine per Santo e Eve significa vigilia. La contrazione può derivare anche da “All Hallows’ Even” in cui Even significa sera, visto che nella tradizione cristiana il giorno di festa comincia con il vespero (tramonto) della vigilia. Il nome divenne in seguito Hallows’Even e poi Hallow-e’en e quindi Halloween. ( Fonte: Wikipedia)

Partiamo con  i riti propiziatori:

 « Venite con me / È la festa di Ognissanti / Faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta, son giustificati / le risa e i lazzi perfino aumentati. »
 (Ray Bradbury, L’albero di Halloween, XX secolo)

La prima cosa da fare in questa notte è scavare una zucca :”Jack-o’-lantern”  . Questa usanza ( più anglosassone che nostra) nasce  dalla storia di Jack, un grande bevitore di birra, che, dopo aver ingannato  il diavolo in persona, una volta morto non fu accettato ne all’inferno ne in paradiso.
Ritrovatosi solo, per avere  un po’ di luce, prese una grossa rapa, la vuotò della polpa, vi fece dei buchi attorno attorno e vi mise dentro le braci ardenti . E da allora vaga per i sentieri dell’aldilà, con la sua spettrale lanterna. 

La seconda cosa da fare è quella di spegnere tutti i fuochi nelle nostre case,  beh…chi ha il camino non lo accenda e gli altri mangino cibi precucinati . Perchè in questa notte vanno spenti i fuochi domestici per poi riaccenderli  con fuoco sacro portato dai druidi in persona  ( qui diventa dura se non conoscete nessuno della Lega)

Il fuoco è un simbolo ricorrente in questa notte.

Nell’antichità in questa notte ( così pare.. ) venivano accesi  grandi falò che,  oltre ad avere funzione propiziatoria per il nuovo anno, servivano a tenere lontana la malvagia influenza delle streghe e i brutti scherzi dei folletti.  Perché si credeva che  i confini tra l’aldilà e l’al di qua in questa notte si assottigliassero e gli spiriti potessero passare sulla terra.

Ora la parte vicina  ai racconti della mia ava :  in questa notte i morti tornano  nelle loro case per scaldarsi e rifocillarsi e per comunicare con i vivi.
Da questa credenza nasce  l’abitudine ( oddio… per chi ce l’ha)  di aggiungere un posto a tavola durante la cena e di lasciare cibo sul desco e frutta e latte sulla soglia di casa per i propri cari trapassati.

Vero è che è diffusa in Italia la tradizione di avere dei dolci particolari in questa ricorrenza , noi a Milano abbiamo dei dolcetti buonissimi chiamati “Pan dei morti “o anche “ossa dei morti” , non so come questo si ricolleghi al ristoro dei defunti ma esistono e volendo si possono lasciare  questi dolci su tavole imbandite sperando siano di conforto ai nostri cari defunti.

Invece, una  cosa che noi italiani davvero non facciamo è la processione di bambini mascherati che la notte di Halloween gira per le case dicendo “Trick or treat” (“Dolcetto o scherzetto”) e che deriva  dalla tradizione dell’immaginario medioevale di incontri tra vivi e morti e dalle processioni di morti e di scheletri diffuse in tutte le leggende europee e ben attestate nelle letterature e nell’iconografia di quei secoli.

Va beh… adesso mascheratevi ed andate a festeggiare alla maniera degli anglosassoni , è un modo per esorcizzare la paura della morte, delle streghe e dei mostri. Alla fine siamo tutti un po’bambini e a queste cose un po’ le temiamo

io vi saluto , ora ho fa fare

a bientot

PS: in questa notte le streghe celebrano il Black Sabbath ( ma vi esimo dall’ascoltare heavy metal … pare sia da depressi)

RESTIAMO UMANI

I grechi? Lezioni di comportamento no , ma di grammatica sì.

 Merkel perde Berlino? Berlino era governata da partiti di sinistra ed ora passa ad  una coalizione molto allargata. Quando la Merkel ha perso Berlino?  Lezioni di comportmento no , ma di politica sì.

Ma madiamoli a casa. Perchè dobbiamo essere governati da ignoranti?

Auguri a Federico e al mitico Tony Reale :)

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2 Responses to “Halloween”

  1. isa Says:

    Da Egidia Beretta, mamma di Vittorio:
    “Ieri a Pineto, gioia, commozione e strazio rinnovato.
    Riporto la motivazione integrale:
    ‘Restiamo Umani è stato l’urlo di Vittorio Arrigoni. Un urlo disperato e a volte di speranza. Restiamo umani, gridava Vittorio. Restiamo umani, scriveva il giornalista, scrittore, attivista Vittorio Arrigoni morto a Gaza il 15 aprile scorso. Restiamo umani, vogliamo urlare anche noi. Restiamo umani contro la corruzione dell’industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l’imperdonabile assopimento della coscienza civile. Restiamo umani con la brama di Verità, prima di ogni anelito. Restiamo umani davanti all’abbuffata di un pasto nudo, crudo, amaro quanto basta per non poter essere digerito.
    Restiamo umani, vogliamo gridare insieme ad Egidia Beretta Arrigoni, madre di Vittorio.
    Il Premio Borsellino 2011 per l’impegno civile, che da quest’anno sarà intitolato a Vittorio, lo consegniamo ad Egidia Beretta Arrigoni.
    Per non dimenticare’”.

  2. regard Says:

    RESTIAMO UMANI
    :)

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