poesie del venerdì

ERA ESTATE

Ero nuda tra le sue mani
Sotto la gonna alzata
Nuda come non mai
Il mio giovane corpo era tutto una festa
Dalla punta dei miei piedi
ai capelli sulla testa
Ero come una sorgente
Che guidava la bacchetta
del rabdomante
Noi facevamo il male
Il male era fatto bene.
Jacques Prevert

L’UOMO E IL MARE

Uomo libero,
sempre tu amerai il mare!
Il mare è il tuo specchio:
contempli l’anima tua
nell’infinito srotolarsi
della tua onda,
e il tuo spirito
è un abisso non meno amaro.

Ti diletti a tuffarti
nel seno della tua immagine;
l’abbracci con gli occhi
e con le braccia,
e il tuo cuore si distrae
talvolta dal proprio battito
al fragor di quel lamento
indomabile e selvaggio.

Entrambi siete
tenebrosi e discreti:
uomo,
nessuno ha sondato
il fondo dei tuoi abissi;
mare,
nessuno conosce
le tue intime ricchezze:
tanto gelosamente serbate
i vostri segreti !

E tuttavia da secoli innumerevoli
vi fate guerra senza pietà nè rimorsi,
tanto amate la strage e la morte,
o lottatori eterni,
o fratelli inseparabili!
Charles Baudelaire

Ho quasi paura

Ho quasi paura, in verità,
tanto sento la mia vita allacciata

al pensiero radioso
che l’anima mi ha preso l’altra estate,

tanto la tua sempre cara immagine
abita in questo cuore tutto tuo,

questo mio cuore soltanto bramoso
di amarti e di piacerti!
Io tremo - e tu perdona
la mia estrema franchezza -

se penso che un sorriso, una parola
da parte tua son legge ormai per me,

e che ti basterebbe un solo gesto,
una parola, un battito di palpebre,

per chiudere il mio essere nel lutto
della sua celeste illusione.
 
Paul Verlaine

 

Non andare via
puoi dimenticare
tutto quello che
se ne è andato già
tutti i malintesi
e tutti i perché
che uccidevano
la felicità
puoi dimenticare
tutto il tempo che
è passato già
non esiste più

Non andare via Non andare via
Non andare via Non andare via

io ti offrirò
perle di pioggia
venute da dove
non piove mai
aprirò la terra
giù fino nel fondo
per coprirti d’oro
d’oro e di luce
e ti porterò
dove non c’è più
che quel che tu vuoi
che quel che tu cerchi

Non andare via Non andare via
Non andare via Non andare via

Non andare via
per te inventerò
le parole pazze
che tu capirai
e ti parlerò
di due amanti che
per due volte già
hanno visto il fuoco
ti racconterò
la storia di un re
che morì perché
non trovò più lei

Non andare via Non andare via
Non andare via Non andare via

Nel vulcano spento
che credevi morto
molte volte il fuoco
è rinato ancora
ed il fuoco brucia
tutto quanto intorno
e non riconosco
niente e nessuno
e quando c’è sera
e c’è il fuoco in cielo
il rosso e il nero
non hanno un confine

Non andare via Non andare via
Non andare via Non andare via

Non andare via
io non piango più
io non parlo più
mi nasconderò
e ti guarderò
quando riderai
e ti sentirò
quando canterai
sarò solo l’ombra
l’ombra della tua ombra
l’ombra della tua mano
l’ombra del tuo cane

Non andare via Non andare via
Non andare via Non andare via

Jacques Brel

“Io ho curato le tue ferite. Ti ho lavato,
conosco il tuo odore, so quando hai la febbre.
Forse che per questo non ti amo?
Ogni giorno rassomigli di più al cadavere che un giorno diventerai
eppure ti amo sempre.
Quando morirai ti giacerò accanto
e con te rimarrò fino alla morte, senza cibo nè bevanda.
Ti putrefarai fra le mie braccia
ed io amerò ancora la tua carogna.
…perchè se non si ama tutto non si ama nulla.”

J.P. Sartre

“La solitudine, si, la solitudine!La conosci tu la solitudine?si, quella dei poeti e degli impotenti.
La solitudine? Quale solitudine?
Ma lo sai che non si è¨ mai soli?
e che dovunque ci portiamo addosso il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
e fossero solo loro, poco male.
ma ci sono anche quelli che abbiamo amato, quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
il rimpianto, il desiderio, il disincanto e la dolcezza, le puttane e la banda degli dei!…..
La solitudine risuona di denti che stridono, chiasso, lamenti perduti…..se soltanto potessi godere la vera solitudine, non questa mia solitudine infestata dai fantasmi, ma quella vera, fatta di silenzio e tremore d’alberi”

A. Camus

 Non ci sono amori felici.
Per l’uomo niente è mai acquisito,
né la sua forza
né la sua debolezza, né il suo cuore.
E quando crede
di aprire le braccia la sua ombra è quella d’una croce.
e quando vuole stringere la sua felicità, invece la soffoca
la sua vita è uno strano e doloroso divorzio
Non ci sono amori felici.
La sua vita
assomiglia a quei soldati senz’armi
che erano stati vestiti per un altro destino
a che può servire loro di alzarsi la mattina
A loro che si ritrovano alla sera disarmati incerti,
dì queste parole
amore mio
e trattieni le lacrime
Non ci sono amori felici.
Mio bell’amore mio caro amore mia lacerazione
ti porto dentro me come un uccello ferito
E quelli senza sapere ci guardano passare
ripetendo dopo di me queste parole che ho intrecciato
e che per i tuoi grandi occhi subito morirono.
Non ci sono amori felici.
Il tempo di imparare a vivere è già troppo tardi
perché piangono nella notte i nostri cuori all’unisono
quanti ce ne vogliono di rimpianti per pagare un brivido
quanta ce ne vuole di infelicità per la minima canzone
quanti ce ne vogliono di singhiozzi per un’aria di chitarra
Non ci sono amori felici.

Georges Brassens

a bientot

RESTIAMO UMANI

Oggi è passata una legge molto discutibile:

la responsabilità civile dei giudici. A parte la gravità della cosa questo ci fa capire che Berlusconi è vivo e lotta contro di noi… e la Lega obbedisce sempre!

e una sentenza della Cassazione incomprensibile:

Stupro di gruppo, no all’obbligo del carcere
 Nelle violenze sessuali del “branco”, possibile applicare misure cautelari alternative. Trovo questa cosa aberrante!

e c’è anche una cosa divertente ( tragicomica più che altro…)     : i parlamentari si ribellano al taglio dei vitalizi ( non si sono ribellati alla riforma delle pensioni…) ma  quello che è divertente che a capeggiare la rivolta ci sia la Lega…  secessione , secessione,  ma non toccatemi i soldi che mi dà Roma ladrona…

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