poesie del venerdì
La gente nasconde l’amore
Chi dice mai
Che sono io che lo voglio
Questo distacco, questo viver lontano da te?
Le mie vesti odorano - ancora dello spigo che mi donasti,
La mia mano tiene ancora la lettera che m’inviasti,
Intorno alla vita porto sempre una doppia cintura;
Sogno che essa ci lega entrambi in un unico nodo.
Non lo sapevi tu che la gente nasconde l’amore
Come un fiore troppo prezioso per essere colto?
Wu-ti dei Liang
Sera
La tinta dell’acqua al crepuscolo è ancora bianca,
le braci del tramonto nell’ombra si smorzano.
Il loto scosso dal vento è un ventaglio spezzato;
l’onda lunare che avanza, un filo di gemme:
Trillando.i grilli si chiamano e si rispondono,
le anitre mandarine dormono a coppie.
Lo schiavetto annunzia ripetutamente che è notte,
ma i passi esitano sulla via del ritorno.
Po Chu-I

La rosa
La rosa s:apre, la rosa
appa$sisce senza sapere
quello che fa;
Basta un profumo
di rosa smarrito in un carcere
perché nel cuore
del carcerato
urlino tutte le ingiustizie
del mondo.
Ho Chi Minh
CANTO DEI FIORI DI SALICE
Lievi volano
non portati dal vento.
Lievi cadono
non sfiorando la terra.
In ridda confusi, danzano
nel limpido spazio:
sì che libero vaga
il mio pensiero.
Liu Yu-hsi
Tutti divisi dispersi
Dalle vedette il tamburo ferma i viandanti.
E’ già l’ autunno.E’ nel grido dell’oca selvatica,
nella rugiada candida,nel chiaro della luna
che splende,qui sul confine,come al mio paese.
Ma noi fratelli,tutti divisi,dispersi,
sanza una casa ove chieder di vivi e di morti,
e mai notizia che ci raggiunga,da quando
la guerra amara più non lascia tregua.
Du Fu
Pensieri notturni
Di fronte al mio letto la luna rischiara la terra
come riflessi di brina.
Alzo lo sguardo alla fulgente luna,
poi chino il capo: la mia terra è lontana.
Li Bai, dinastia T’ang
Non cercare abiti dai fili dorati
ma afferra il momento della giovinezza.
Puoi prendere il fiore al suo sbocciare
Non aspettare di stringere uno stelo appassito.
Du Qiu Niang, dinastia T’áng
Mattino di primavera
E’ primavera, dormi e non senti il mattino arrivare.
Ovunque odi uccelli cantare.
Nella notte giungono rumori di pioggia e di vento.
Chissà quanti fiori farà cascare?
Bai Ju Yi, dinastia T’ang
a bientot
RESTIAMO UMANI






