Archive for the ‘Senza Categoria’ Category

cattolici - mussulmani 1 - 0

Tuesday, March 25th, 2008

In questi giorni si fa un gran parlare della conversione al cattolicesimo di Magdi Allam.

 «il più noto musulmano d’Italia, scrittore iconoclasta che condanna l’estremismo islamico e difende Israele».

Di quello che dovrebbe essere un fatto privatissimo si è fatto un gran circo.

Ne parlano in tutto il mondo , si sprecano commenti.

Il Papa in persona si è scomodato per lui.

Non mi piace tutto questo clamore.

Sempre il Papa ha dedicato la Via Crucis ai cattolici ancora perseguitati nel mondo e ha anche festeggiato il crescente numero di convertiti in Cina.

Che c’è di male in tutto questo?

Nulla… se non fosse che noi impediamo ai mussulmani anche di pregare.

Se non facessimo camminare i maiali sui terreni scelti per costruire le moschee per renderli impuri.

Io trovo questo aver due pesi e due misure scandaloso.

Ci irritiamo se gli aderenti ad un’altra religione desiderano aver luoghi di culto da noi e ci innervosiamo se non ci lasciano edificare i nostri luoghi di culto in altri Stati.

Impediamo con stizza il proselitismo fatto da altre religioni e reagiamo con stizza a chi ci impedisce di farlo.

Tutto questo non mi piace.

 Tenuto conto che continuo a pensare che la religione sia l’oppio dei popoli  mi auguro che Ferrara , sempre in cerca di eventi che lo pongano al centro dell’attenzione,  decida di convertirsi all’Islam.

Mi piacerebbe riavere una sorta di parità che dimostri che non siamo intolleranti.

A bientot

Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos’è il Matrimonio, maestro?

Monday, March 24th, 2008

E lui rispose dicendo:

.
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.


Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
.
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa
.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
.
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.
Kahlil Gibran

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a bientot

anomalie da campagna elettorale

Sunday, March 23rd, 2008

Forse a qualcuno di voi è sfuggito il fatto che alle elezioni si presenti anche Forza Nuova.

Non un partito con un nome che echeggia momenti cupi della nostra Repubblica. No. Proprio Forza Nuova l’organizzazione fascista para-militare coinvolta nei momenti più bui della nostra storia.

Ora io sarò una vetero comunista, l’unica a credere nei valori della Resistenza, così antiquata da praticare ancora l’antifascismo ma trovo questa cosa inconcepibile.

Che Forza Nuova sia un partito normale o normalizzato ho i miei dubbi.

Il suo candidato premier , Roberto Fiore , aderente all’organizzazione terza posizione, ha una condanna per banda armata, pensa che l’olocausto sia “roba da storici”, nei suoi “campi” vende spillette di Hitler e del Duce e dichiara apertamente le sue simpatie per il fascismo.

I suoi adepti sono nelle curve degli stadi.

Ma davvero avete perso la capacità di indignarvi?

Davvero tutto questo non significa nulla per voi?

Io a volte mi sento impotente , incompresa , incapace ed inutile.

Un partito simile in una Nazione democratica non dovrebbe esistere. I Vespa che si contendono questo bel soggetto dovrebbero vergognarsi.

Ma noi siamo l’Italia , il Paese che ha fatto dell’anomalia la regola.

io GG sono nato e vivo a milano
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
non e’ per colpa mia
ma questa nostra patria
non so che cosa sia
puo’ darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia
mi scusi presidente
non sento un gran bisogno
dell’inno nazionale
di cui un po’ mi vergogno
in quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno piu’ pudore
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
se arrivo all’impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza
e tranne garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi
mi scusi presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo
da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
 (Giorgio Gaber)

a bientot

PS: Buona Pasqua a tutti

pensieri sparsi

Saturday, March 22nd, 2008

Ci sono cose che diamo per scontate ad esempio aprire un rubinetto e vederne sgorgare l’acqua.

Non per tutti è così , non ovunque è così.

Nel 2008 oltre un miliardo di persone non puo’ accedere ad acqua potabile e sicura, mentre il 40% della popolazione mondiale, circa 2,6 miliardi di persone, non ha ancora accesso a servizi igienici di qualita’ e sono esposti a gravi rischi sanitari, specie in Africa e Asia.

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua.

Impariamo ad usarla bene e a non sprecarla per rispetto verso chi di mancanza d’acqua muore.

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Un Berlusconi che afferma  “Mi impegno io” ,qualsiasi sia l’argomento, mi porta una certa inquietudine. Questa volta aspetto speranzosa che affermi di non averlo mai detto , come prassi vuole, mi pare il minore dei mali.

Se poi aggiunge anche : “O si fa Alitalia o si muore” mi sento davvero depressa. Come dice Veltroni , se c’è una cordata italiana salti fuori…ma dove è stata fin ora? Mah…

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Russia, due giornalisti uccisi
Entrambi esperti di Caucaso
Gli investigatori negano collegamenti tra i delitti. Allarme nella comunità dei reporter
Lunga la lista delle morti sospette. La Politkovskaia il caso più clamoroso
In questa Russia libera i giornalisti muoiono come le mosche, la loro carta moschicida si chiama desiderio di informare…sarà un caso…una epidemia…o allo Zar non piace chi è troppo curioso? Mah…

Mi rallegra pensare che una sorte simile non toccherà mai i giornalisti Mediaset, quelli di Libero, quelli del Foglio…

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Per quanti sforzi facessero gli uomini, ammucchiati a centinaia di migliaia in uno spazio ristretto , nel tentativo di violentare quella terra sulla quale si affollavano per quanto la ricoprissero di pietre perchè nulla vi germogliasse , e strappassero ogni filo d’erba che riuscisse a spuntare e avvelenassero l’aria col carbone e la nafta, e tagliassero gli alberi  e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, la primavera era primavera anche in città… (da Resurrezione - Lev Nikolaevic Tolstoj)

a bientot

poesie del venerdì - Luigi Tenco

Friday, March 21st, 2008

Oggi sarebbe stato il settantesimo compleanno di Luigi Tenco. La sua vita si è interrotta nel 1967 ma ci restano i suoi versi che davvero non stonano nella nostra rubrica di poesia.

Voglio ricordarlo dedicandogli la pagina di oggi.

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E lontano, lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi,
i miei occhi che t’amavano tanto.

E lontano, lontano nel mondo
in un sorriso sulle labbra di un altro
troverai questa mia timidezza
per cui tu mi prendevi un po’ in giro.

E lontano, lontano nel tempo
l’espressione di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto,
l’aria triste che tu amavi tanto.

E lontano, lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me,
di un amore ormai troppo lontano.

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Mi sono innamorato di te
perché non avevo niente da fare,
il giorno volevo qualcuno da incontrare
la notte volevo qualcosa da sognare.

Mi sono innamorato di te
perché non potevo più stare solo,
il giorno volevo parlare dei miei sogni,
la notte parlare d’ amore.

ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient’altro che a te.

Mi sono innamorato dite
e adesso non so neppur io cosa fare,
il giorno mi pento di averti incontrata,
la notte ti vengo a cercare.

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Un giorno dopo l’altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali
le stesse case.

Un giorno dopo l’altro
e tutto è come prima
un passo dopo l’altro
la stessa vita

E gli occhi intorno cercano
quell’avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l’avvenire è ormai quasi passato.

Un giorno dopo l’altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno
uguale a ieri.

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Ho capito che ti amo

quando ho visto che bastava un tuo ritardo

per sentir svanire in me l’indifferenza

per temere che tu non venissi piu.

Ho capito che ti amo

quando ho visto che bastava una tua frase

per far sì che una serata come un’altra

cominciasse per incanto a illuminarsi.

E pensare che poco tempo prima

parlando con qualcuno

mi ero messo a dire

che ormai

non sarei più tornato

a credere all’amore a illudermi e sognare.

ed ecco che poi

ho capito che ti amo

e già era troppo tardi per tornare

per un po’ ho cercato in me l’indifferenza

poi mi son lasciato andare nell’amore

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a bientot

è il primo giorno di primavera…

ma di quanti drammi ci siamo dimenticati?

Thursday, March 20th, 2008

Se la Tv non ne parla un problema non esiste.

Per questo nessuno di noi si occupa del dramma che sta sconvolgendo la  Repubblica Centrafricana dove scontri fra  truppe governative e ribelli hanno causato una imponente migrazione accompagnata da fame e morte.

E chi di noi sa cosa avviene nella  Repubblica democratica del Congo? In questa parte dell’Africa c’è una guerra e per rendere ancora più critica la situazione anche una epidemia di colera.

Ma di quante altre situazioni critiche ci siamo dimenticati o disinteressati?

La Somalia che vive una crisi che dura ormai da 15 anni.

Lo lo Zimbabwe, dove disoccupazione dilagante, inflazione alle stelle, carenza di cibo e instabilità politica hanno messo in fuga un abitante su 4.

Poi vi sono Sri Lanka, Colombia, ex Birmania,  Cecenia…

Ma la tv non ne parla e allora “Medici senza frontiere”, una organizzazione attiva in 60 paesi ha stilato una classifica delle peggiori crisi umanitarie dimenticate.

«Non raccontare la sofferenza di milioni di profughi, di bambini che muoiono di fame, di feriti e mutilati, di donne violentate equivale a dire che tutte queste persone e le loro sofferenze non esistono - racconta amaro Kostas Moschochoritis, direttore di Msf Italia -. La nostra speranza è che i media italiani accettino di raccontare le crisi umanitarie, nella consapevolezza che raccontarle sia il primo passo per affrontarle e risolverle».

Alla tubercolosi, che ogni anno provoca due milioni di vittime, e a cui nel 2006 erano state dedicate solo tre notizie, nel 2007 i TG hanno dedicato 26 notizie, di cui tuttavia ben 15 sulla vicenda di un americano affetto da una forma di tubercolosi resistente ai farmaci che viaggiava in aereo tra Stati Uniti ed Europa

Alla malnutrizione, che ogni anno uccide 5 milioni di bambini sotto i 5 anni, sono state dedicate solo 18 notizie.

All’Aids, che uccide due milioni di persone ogni anno, 54 notizie. Alla malaria, che ne causa una ogni 3 secondi, solamente 3.

Ricordatevene perchè da qui in poi non ne sentiremo più parlare per un bel pezzo.

a bientot

I dati sono stati presi dal Corriere della Sera

basta comprare a credito… anzi, a debito!

Wednesday, March 19th, 2008

Ci dipingono come un popolo povero, che non tira la fine del mese, che non ha soldi per il pane.

Forse è vero… si cercano i colpevoli…i salari sono bassi, le tasse alte…la riconversione lira euro è stata una truffa… i prezzi lievitano immotivatamente… la congiuntura mondiale è sfavorevole…il petrolio ha costi esorbitanti… e potrei continuare per ore.

Ma nessuno parla del meccanismo perverso delle finanziarie e delle vendite a rate.

Ci hanno convinti con denaro facile a vivere sopra i nostri mezzi. Abbiamo un cellulare e mezzo a testa (bambini e centenari inclusi) , l’80% delle domande di finanziamento sono giustificate dall’acquisto di televisori al plasma, il 48 % dei titolari di un aparecchio televisivo ha la tv a pagamento.

Le famiglie continuano ad indebitarsi, anche con piccoli prestiti.

Cresce in particolare l’uso della carta di credito (+30%), seguono i prestiti personali (+26,5%) e la cessione del quinto dello stipendio (+18,4%).
Siamo stati lusingati con promesse di rate piccole e variabili… nessuno ha fatto presente che per quanto variabili le rate andavano comunque restituite!

Ora siamo al dunque. Le famiglie indebitate sono vicine al crack finanziario.

Allora io mi chiedo : siamo un popolo povero  o sventato?

Comunque sia è arrivato il momento di dire basta! Le comode 27 rate pagabili dal prossimo anno vanno comunque pagate e allora impariamo a fare a meno del superfluo se non ce lo possiamo permettere…

L’Italia è una repubblica fondata sulle cambiali… è vero, ma le cambiali vanno pagate.

a bientot

Berlusconi: dico, ritratto, mento, mi lamento

Tuesday, March 18th, 2008

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«C’è un problema grandissimo, quello dei brogli»… e ricomincia con sta musica il cavalier da Arcore, ma questa volta ha il rimedio: «Chi se la sente - ha detto Berlusconi ai partecipanti - di passare il sabato a confrontarsi con i rappresentanti di lista della sinistra si può mettere in lista per far parte dell’esercito dei difensori della libertà». Ve lo immaginate un ipotetico  ragionier Mereghetti ,contabile da Cantù, con elmo e lancia in resta a cavallo di un caval…contro gli infidi comunisti…mah!

  «Hanno detto che sono ammalato e non è vero, hanno detto che ho candidato delle soubrette, ma io con le soubrette farei altre cose anziché metterle in lista», ecco… la donna nella sua giusta dimensione: le precarie per “sistemarsi” sposano i milionari e le soubrette allietano i milionari mariti delle precarie… il cerchio si chiude e l’idea che Berlusconi ha delle donne non fa una grinza.

  Silvio Berlusconi ci ripensa. Ieri ha annunciato di voler cambiare le pensioni e di tornare alla riforma Maroni, “e forse neanche basta” aveva aggiunto il Cavaliere nella sua nuova versione poco ottimista. Ci ripensa e spara: “Non l’ho mai detto è la solita strumentalizzazione frutto del tradizionale vizio stalinista”.  Questo uomo deve avere una doppia personalità, una per i giorni pari e una per i giorni dispari…ma una delle due  ha l’animo cattivo , forse stalinista e gli fa dire cose che lui non condivide…cerchiamo di capire il suo dramma e non strumentaliziamo sempre tutto…

e poi c’è l’annoso problema di chi copia chi…che ci getta nello sconforto. Berlusconi sostiene che è tentato di votare Veltroni  tanto i programmi sono uguali…Beh..anche noi voteremo Veltroni…si unisca a noi cavaliere ..ci manca il comico…

A bientot

i politici hanno dimenticato la lotta alla mafia

Monday, March 17th, 2008

Non si parla più di mafia.

Magari si fanno gli sceneggiati ma la mafia non compare nei programmi elettorali.

Tutti promettono la soluzione dell’emergenza dei rifiuti a Napoli ma nessuno parla della connessione fra questi rifiuti e la camorra.

Tutti parlano della soluzione dei problemi italiani ma non fanno cenno al fatto che buona parte dei problemi sono al sud e buona parte dei problemi del sud vengono dal radicamento in queste realtà della malavita, che si chiami mafia, ndrangheta, camorra, nuova corona unita.

Significativa una osservazione di Tano Grasso: “Finora in campagna elettorale nessuno ha parlato della lotta contro il pizzo”

Sono più di 100.000 - secondo gli organizzatori - le persone che hanno partecipato alla Giornata della memoria per le vittime di mafia a Bari

Perchè noi, persone comuni,  siamo stanchi di questa situazione e non ci basta che i partiti si azzuffino per decidere se mettere o no in lista chi ha avuto anche solo sospetti di collusione con la mafia.

«Fuori le mafie dalle nostre vite» non è uno slogan ma un reale bisogno dei cittadini.

Vogliamo che chi ci governerà prenda come primo impegno la lotta a tutte le  mafie.

Solo così sarà possibile una nuova Italia.

A bientot

Ferrara bambinone infelice

Saturday, March 15th, 2008

Ferrara ha tapezzato Genova con manifesti sui quali è scritto: Si abortisce per un reality show. Prendendo spunto dalla vicenda degli aborti clandestini.

E non pago, vorrebbe mettere su ogni ospedale che consente alle donne di abortire la scritta  :”Abort macht frei ” , facendo riferimento alla famigerata scritta sui cancelli dei lager nazisti.

Io credo che in campagna elettorale quasi tutto sia consentito, ma l’illustre ciccione esagera.

Non si scherza con la vita delle donne.

Per mesi ho riflettuto sul perchè l’obeso-raccomandato avesse deciso di intraprendere questa inutile e pericolosa campagna antiabortista.

Ancora non ho trovato una risposta logica.

La più plausibile è che il tutto nasca  da anni di frustrazione. Da odio intenso per le donne.

Ferrara è una figura di secondo piano. Nato bene , educato bene, non è mai riuscito ad essere una figura di spicco .

Sempre nelle retrovie, convinto di essere Rasputin, in realtà è sempre stato il figlio di Ferrara…il raccomandato di Craxi …il protetto di Sofri… il giocattolone di Berlusconi, che gli ha anche creato un ministero, quello dei rapporti col Parlamento, solo per vederlo contento.

Si è anche inventato di essere stato collaboratore della CIA , pur di diventare un protagonista non ha tralasciato nulla , fino ad una penosa trasmissione condotta con la moglie dal titolo “Lezioni di sesso”.

Politicamente è stato sconfitto da Di Pietro nelle elezioni del 97 e giornalisticamente parlando è stato condannato per diffamazione nei confronti dei giornalisti de L’Unità.

Famoso anche per una sterile polemica contro Benigni ora ha assunto posizioni da “ateo devoto”…

Insomma , le cose che ho scritto sono assolutamente vere e danno il ritratto di un perdente.

Un avvocato delle cause perse , si dice da me.

Ora io non so quali siano stati i rapporti di Ferrara con le donne ma il suo aspetto non promette nulla di buono in quel senso.

Quindi da una vita , partita sotto i migliori auspici e rivelatasi un fallimento , non poteva che nascere tanto livore, tanto odio, tanto accanimento contro una fascia che Ferrara ritiene debole.

Ma noi donne sorprenderemo il bambinone.

Ferrara è destinato all’ennesima sconfitta,  non mi preoccupa, ma questo nulla toglie alla cattiveria e alla crudeltà delle sue intenzioni.

La vita nasce dall’accettazione di una madre. La dignità e la volontà di una donna non sono merce per far carriera.

a bientot