poesie d’amore più belle

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Dio fece la Terra in sei giorni,
e nel settimo giorno
si riposò,
poi quando prese a fare te
ebbe bisogno di migliaia di anni
e di milioni di uomini e di donne.
Dio fece la Terra in sei giorni,
e non so cosa fece
il settimo giorno,
ma quando prese a fare me
ebbe tremendamente bisogno…
di un uomo come te.
Maram al-Masri.

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Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d’angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa.
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.

Alda Merini

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C’è nell’intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:

le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.

Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.

Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia…
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.


Anna Achmatova

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Pronunciavo il tuo nome
modulando la voce
come una canzone,
intrecciandolo al mio
indissolubilmente.
Ora ti chiamo
con il batticuore
il panico impagliato
nella mente.
La carezza del vento
mormora lieve
una preghiera.
La vita effimera fugge
nel breve lampeggiare
di una sfida,
nel testacoda
dell’indifferenza.
Mobile
quando tutto è fermo
immobile
quando tutto si muove.
         Giovanna Capu

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 La corazza nuda

No al potere

voglio una corazza nuda

una storia controcorrente

una difesa contro l’arroganza

un solido rifugio dove

incauta

potrei lasciarti entrare

in attesa dell’attimo

che ci spingerà

come onde

verso la tempesta.

                           Gabriella Sobrino

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Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
 Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come una meridiana,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore non perdonerebbe mai.
Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che trovi su ogni atlante. 
È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perché mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
«Non devo loro nulla» -
direbbe l’amore
su questa questione aperta.

Wislawa Szymborska

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La porta è socchiusa,

dolce respiro dei tigli…

Sul tavolo, dimenticati,

un frustino e un guanto.

Giallo cerchio del lume…

Tendo l’orecchio ai fruscii.

Perchè sei andato via?

Non comprendo…

Luminoso e lieto domani sarà il mattino.

Questa vita è stupenda,

sii dunque saggio, cuore.

Tu sei prostrato,

 battipiù sordo, più a rilento…

Sai, ho letto chele anime sono immortali

 .A.    A. Achmatova

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Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto,

malvissuto e scostante.

Meglio l’acre vapore del vino,

indenne,

meglio l’ubriacatura del genio,

meglio,

sì meglio

l’indagine sorda delle scorrevolezze di vita.

Alda Merini

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Ogni uomo deve capire
che tutto può sparire molto
in fretta:
il gatto, la donna, il lavoro,
la ruota davanti,
il letto, le pareti, la
stanza; tutte le nostre necessità
amore compreso,
poggiano su fondamenta di sabbia,
e ogni causa determinata,
per sconnessa che sia:
la morte di un ragazzo a Hong Kong
o una tormenta a Omaha…
può essere la tua rovina
Tutte le tue stoviglie che si spaccano
sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
e tu sei là, ubriaco,
in mezzo alla stanza e lei domanda:
“Mio dio, cosa succede?”,
e tu rispondi: “Non so,
non so”…
 

C.   Bukowski

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UN CARATTERE DIFFICILE (TEZHÂK HARAKTER)

Come una pietra al collo,
come il segno di un coltello,
come un velo nero,
un soldo di rame antico,
io ti porto sempre addosso,
non importa se mi pesi
dalla testa ai piedi,
non importa se soffro!
Come il segno di una magia,
pozione per la mia febbre,
come la forte rakia,
un dado bianco, già gettato -
con il freddo, con il fuoco - tutta la vita -
ti giuro o ti benedico,
buongiorno e addio,
amor morboso mio.

Miriana Basheva (1976)

1rose03.gifSENZA AMORE

Da questo momento vivrò senza amore.
Libera dal telefono e dal caso.
Non soffrirò. Non avrò dolore né desiderio.
Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio.

Non pallida per la notte insonne -
ma non più ardente il mio volto.
Non immersa in abissi di dolore -
ma non più verso il cielo in volo.
Non più cattiverie - ma nemmeno
gesti di apertura infinita.
Non più tenebre negli occhi, ma lontano
per me non s’aprirà l’ orizzonte intero.

Non aspetterò più, sfinita, la sera -
ma l’alba non sorgerà per me.
Non mi inchioderà, gelida, una parola -
ma il fuoco lento non mi arderà.
Non piangerò sulla crudele spalla -
ma non riderò più a cuore aperto.
Non morrò solo per uno sguardo -
ma non vivrò realmente mai più.

Blaga Dimitrova

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Gli uomini occasionali

Gli uomini occasionali non mi derubano
Anche se rovistano con dita accanite
Nelle pieghe del corpo mio giovane
Come in portafoglio da qualcuno perso.
Gli uomini occasionali non mi tradiscono -
Dimenticano sia il nome che il viso mio.
Arrivano, e poco prendono, e poco danno.
Si vestono e … semplicemente se ne vanno.
Gli uomini occasionali non chiedono fedeltà.
Nel loro viaggio verso le stazioni prossime,
gli occasionali restano occasionali.
Si toccano, s’infiammano e bruciano.

ELKA VASSILEVA

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ADESSO

Adesso…
Mi sto allontanando…
Perché? - Ormai è fatto…
Nel profondo - da qualche parte in me,
giace la risposta.
Adesso…
So soltanto che lo sento -
l’allontanamento…
Da te, da lei, da me stessa,
da tutti…
Perché? - Volevo appartenerti,
possederti,
dimenticarmi -
con te …
Tutto si allontana da tutto.
Adesso… Quando si elimina tutto.
Adesso… Quando estraneo è tutto.
Adesso… Quando nessuno ha nessuno…

ANNAMARIA PETROVA-GHIUSELEV

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Pensiero,io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell’antro della follia.

Alda Merini

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Non sono nulla, non posso nulla, 
non perseguo nulla.
Illuso, porto il mio essere con me.
Non so di comprendere, 
né so se devo essere, 
niente essendo, ciò che sarò.
A parte ciò, che è niente, un vacuo vento
del sud, sotto il vasto azzurro cielo
mi desta, rabbrividendo nel verde.
Aver ragione, vincere, possedere l’amore
marcisce sul morto tronco dell’illusione.
Sognare è niente e non sapere è vano.
Dormi nell’ombra, incerto cuore.
.
Fernando Pessoa

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Amore,
vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.

Alda Merini

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Lascio la casa bianca e il muto giardino.
Deserta e luminosa mi sarà la vita.
Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi:
non scordare la tua cara amica
nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore.

  Anna Achmatova

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Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d’amore per te.

Alda Merini,

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Questa la ripropongo perchè la trovo magnifica:

Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.

  Anna Achmatova

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Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?

Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare

affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell’amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.

Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l’anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

 Paul Verlaine

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Ricchezze e signorie scompaiono nella massa
del grande mare del giusto e dell’ingiusto umano,
quando è la volta che il nostro possesso scada;
ma l’amore, anche se maldiretto, è tra quelle
cose che sono immortali, e sorpassano
tutta quella fragile materia che saremo, o siamo stati.

 Percy Bysshe Shelley

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L’amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l’amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.

 Vladimir Vladimirovic Majakovskij

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Contemplo
lo stesso
paralume
da
cinque anni
e s’è coperto
d’una polvere da scapolo
e
le ragazze che entrano qui
sono troppo
indaffarate
per pulirlo.

Ma io non ci bado
anch’io sono stato troppo
indaffarato
per accorgermi
finora
che la luce
balugina
fioca
dietro questi
cinque anni
di vita.

 Charles Bukowski

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Non t’amo   
(Da: Cento sonetti d’amore - LXVI) 
 
Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io ti amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.

Forse consumerà la luce di gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore puro,
rubandomi la chiave della calma.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, amore, a sangue e fuoco.
 

Neruda

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Un “voi” vuoto con un “tu” caloroso
scambiava lei nel parlarmi
e suscitava nel cuore innamorato
i più bei sogni di felicità.
Davanti a lei sto in silenzio
di distogliere gli occhi non ho forza
e le dico: “come siete cara”
e penso “come ti amo”.

Aleksandr Sergeevich

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Ecco come vivrò
Seguirò la mia strada,
discenderò la china
fino alla sabbia della riva,
e canterò le mie canzoni d’amore…

(Bione)

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Mendicante d’amore
Un sorriso di gioia
si diffuse in cielo
quando vestisti di stracci il mio cuore
e lo mandasti
a mendicare per le strade.
Esso andò di porta in porta,
e molte volte
quando già la sua ciotola era piena
fu derubato.
E alla fine della lunga giornata
giunse alla porta del tuo palazzo
sollevando la ciotola miseranda
e tu scendesti a prenderlo per mano
e lo facesti sedere
accanto a te sul trono.
(Tagore)

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Ero tanto sola
Sei giunto, finalmente,
che impazzivo per te.
Un po’ di refrigerio
hai portato al mio cuore
che arde di desiderio.
(Saffo)

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W. Goethe, PRESENZA
Tutto è annuncio di te!
Appare il sole radioso, e tu dietro a lui, spero.
Esci fuori in giardino e sei rosa fra le rose,
e sei giglio fra i gigli.
Quando nel ballo ti muovi si muovono le stelle,
insieme e intorno a te.
Notte! E così sarebbe notte!
Tu superi lo splendore soave e seducente della luna.
Seducente e soave sei tu, e fiori,
luna e stelle a te s’inchinano, o sole!
Sole, sii anche per me artefice di giorni radiosi!
Questa è vita, è eternità.

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E. Dickinson,

 TUTTO IMPARAMMO DELL’AMORE
Tutto imparammo dell’amore alfabeto, parole.
Il capitolo, il libro possente poi la rivelazione terminò.
Ma negli occhi dell’altro ciascuno contemplava
l’ignoranza divina, ancora più che nell’infanzia:
L’uno all’altro, fanciulli.
Tentammo di spiegare
quanto era per entrambi incomprensibile.
Ahi, com’è vasta la saggezza
e molteplice il vero!

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Ho fame della tua bocca

Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe

Pablo Neruda

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SONETTO 23
Come un pessimo attore in scena
colto da paura dimentica il suo ruolo,
oppur come una furia stracarica di rabbia
strema il proprio cuore per impeto eccessivo,

anch’io, sentendomi insicuro, non trovo le parole
per la giusta apoteosi del ritual d’amore,
e nel colmo del mio amor mi par mancare
schiacciato sotto il peso della sua potenza.

Sian dunque i versi miei, unica eloquenza
e muti messaggeri della voce del mio cuore,
a supplicare amore e attender ricompensa

ben più di quella lingua che più e più parlò.
Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore
è intelletto sottil d’amore intendere con gli occhi.
William Shakespeare

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Guillaume Apollinaire – “Fotografia”

M’attira il tuo sorriso come
Potrebbe attirarmi un fiore.

Fotografia tu sei il fungo bruno
Della foresta
La sua bellezza
I bianchi sono
Un chiaro di luna
In un pacifico giardino
Pieno d’acque vive e d’indiavolati giardinieri.

Fotografia sei il profumo dell’ardore
La sua bellezza
E ci sono in te
Fotografia
I toni illanguiditi
Vi si sente
Una melopea.

Fotografia tu sei l’ombra
Del sole
Tutta la sua bellezza

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Emily Brontë – “Verrò quando sarai più triste”

Verrò quando sarai più triste,
steso nell’ombra che sale alla tua stanza;
quando il giorno demente ha perso il suo tripudio,
e il sorriso di gioia è ormai bandito
dalla malinconia pungente della notte.

Verrò quando la verità del cuore
Dominerà intera, non obliqua,
ed il mio influsso si di te stendendosi,
farà acuta la pena, freddo il piacere,
e la tua anima porterà lontano.

Ascolta, è proprio l’ora,
l’ora tremenda per te:
non senti rullarti nell’anima
uno scroscio di strane emozioni,
messaggere di un comando più austero,
araldi di me?

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Charles Bukowski – “La donna ideale”

Il sogno di un uomo
è una puttana con un dente d’oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l’alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po’ grassa,
un po’ sbronza,
un po’ sciocca e un po’ matta
che non racconta barzellette sconce
e ha tre verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa i pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli
né parla del marito o ex-marito
di dove è andata a scuola o dov’è nata
o perché l’ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne va e non torna più indietro
a prendere l’orecchino che ha dimenticato sul comò.

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Emily Dickinson – “Che sia l’amore tutto ciò che esiste”

Che sia l’amore tutto ciò che esiste
È ciò che noi sappiamo dell’amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.

James Joyce – “La pioggia è caduta tutto il giorno”

La pioggia è caduta tutto un giorno.
Oh, vieni tra gli alberi madidi.
Le foglie giacciono fitte sul viale
Dei ricordi.

Nel viale dei ricordi sosteremo
Un poco e poi ci lasceremo.
Vieni, amore, dove io possa parlarti
Intimamente.

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 John Donne  Il cuore infranto

È matto da legare chiunque giuri
Che è stato innamorato per un’ora;
E non perché l’amore meno duri,
Ma perché dieci, intanto, ne divora;
Chi mai mi crederebbe se dicessi
Che ho sofferto di peste per un anno?
E chi non riderebbe se giurassi
Che una bomba è scoppiata un giorno intero?
Ah, che miseria il cuore, appena cade
Nelle mani d’Amore: ogni altra pena
Si stringe per far posto alle altre pene
Che s’affacciano al cuore, mentre Amore
Ci piglia e ci divora in un boccone,
Senza nemmeno masticarci; a schiere
Intere ci mitraglia; lui è il luccio
Predone, i nostri cuori minutaglia.
Se non fosse così, cos’è accaduto
Al mio cuore, il giorno che ti vidi?
Avevo un cuore quando entrai da te,
Ma non l’avevo più quando ne uscii;
Fosse da te venuto, so che avrebbe
Insegnato al tuo cuore a dimostrarsi
Più pietoso con me; ma Amore, ahimè,
Lo spezzò in un sol colpo, come vetro.

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