poesie del venerdì
29 August 2008ALICANTE
Un’arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.
PER TE AMORE MIO
Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato degli uccelli
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato dei fiori
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei rottami
E ho comprato catene
Per te
amore mio
Poi sono andato al mercato degli schiavi
E ti ho cercata
Ma senza trovarti
amore mio.
I RAGAZZI CHE SI AMANO
I ragazzi che sia amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano
Se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.
IL TEMPO PERSO
Sulla porta dell’officina
d’ improvviso si ferma l’operaio
la bella giornata l’ha tirato per la giacca
e non appena volta lo sguardo
per osservare il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo
fa l’occhiolino
familiarmente
Dimmi dunque compagno Sole
davvero non ti sembra
che sia un po’ da coglione
regalare una giornata come questa
ad un padrone?
PARIS AT NIGHT
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarti queste cose
Mentre ti stringo tra le braccia.
LE FOGLIE MORTE
Oh! Vorrei tanto che tu ti ricordassi
dei giorni felici in cui siamo stati amici
quando la vita era più bella
ed il sole più ardente di oggi.
Le foglie morte si raccolgono.
Tu vedi che non l’ho dimenticato
le foglie morte raccolgono
anche i ricordi ed i rimpianti
ed il vento del nord li porta via con sé
nella notte fredda dell’oblio.
Vedi che non ho dimenticato
la canzone che tu mi cantavi.
E’ mia canzone che ci somiglia
tu mi amavi
ed io ti amavo
e vivevamo insieme
tu che mi amavi
ed io che ti amavo.
Ma la vita separa coloro che si amano
dolcemente
senza far rumore
ed il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti non più uniti.
Le foglie morte si raccolgono
i ricordi ed i rimpianti anche
ma il mio amore silenzioso e fedele
sorride sempre e ringrazia la vita.
Ti amavo talmente tanto che tu eri cosÏ felice
come vuoi che ti dimentichi
quando la vita era più bella
ed il sole più ardente di oggi.
Tu eri la mia più dolce amica
ma adesso non mi resta che il rimorso
e la canzone che tu cantavi,
sempre, sempre la canterò.
E’ una canzone che ci somiglia
tu mi amavi
ed io ti amavo
e vivevamo insieme
tu che mi amavi
ed io che ti amavo.
Ma la vita separa coloro che si amano
dolcemente
senza far rumore
ed il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti non più uniti.
A CHE PENSAVI?
Prima vestita poi rivestita
a che pensavi
svestita
Lasciavo il mio visone al guardaroba
e andavo nel deserto
vivevamo d’amore e d’acqua fresca
Ci amavamo in povertà
mangiavamo i nostri panni sporchi in famità
e sulla tovaglia di sabbia nera tintinnavano
le stoviglie del sole
Ci amavamo in povertà
vivevamo d’amore e d’acqua fresca
io ero la tua nuda proprietà.
GIORNI DI LIBERA USCITA
Il padre e madre di Eva aveva nome Adamo
Un giorno Eva che era uscita dal fianco di Adamo
incontrò Dioniso che usciva dalla coscia di Giove
e lasciò perdere Adamo
E Adamo se ne resta solo con la sua famigliola,
ragazzi e ragazze che vissero malamente
e che ebbero figli numerosi.
J. Prevert