popolo senza memoria…
Wednesday, January 20th, 2010Mi lamento spesso perchè noi italiani ci siamo già dimenticati del valore della “resistenza”. Del suo fondamentale contributo alla nascita della nostra democrazia ( credo che se un partigiano, che ha sacrificato la vita in nome della libertà, vedesse a cosa è ridotta la nostra democrazia … eviterebbe un sacrificio così importante e così inutile) .
Ma la rimozione collettiva della “resistenza ” è nulla confronto alla rimozione di “tangentopoli”.
In questi giorni , noi , popolo senza memoria , assistiamo indifferenti alla glorificazione di Craxi.
E sono passati pochissimi anni. Si sono mossi tutti per commemorare Craxi. Ha iniziato Minzolini ( che noi stipendiamo ) definendo il latitante Craxi “uno statista” poi , via via, tutte le alte cariche dello Stato fino ad arrivare al Presidente della Repubblica e , orrore , anche ad una commemorazione in Senato. Una vergogna , insomma.
Ma cosa è stata tangentopoli? E che ruolo ha avuto Craxi? Cercherò di rinfrescarvi la memoria velocemente.
Tutto iniziò il 17 febbraio 1992 quando l’ingegner Mario Chiesa , esponente del PSI , venne preso mani nel sacco mentre intascava una bustarella da sette milioni ( nel frattempo l’ingegner Mario Chiesa ha fatto in tempo lo scorso anno ad essere colto un’altra volta con le mani nel sacco della roba pubblica … lui è il lupo che perde il pelo ma non il vizio …noi gli idioti che gli affidano ancora incarichi pubblici…)
Craxi definì Chiesa: ” un mariuolo isolato, una “scheggia impazzita” dell’altrimenti integro Partito Socialista ” ( varda ti che facia de tola…)
Peccato che durante l’interrogatorio Mario Chiesa ammise che la tangente era diventata una sorta di “tassa “, richiesta nella stragrande maggioranza degli appalti . A beneficiare del sistema erano politici e partiti di ogni colore, specialmente quelli al governo come appunto la DC e il PSI. Chiesa fece anche i nomi delle persone coinvolte.
Ovviamente queste dichiarazioni portarono ad arresti e a ripercussioni politiche e fu allora che un piccolissimo partito , la Lega , decise di cavalcare l’onda e iniziò la sua ascesa trionfale al grido di “Roma ladrona”. ( varda ti che voltagabana …)
Le teste dei politici DC/PSI iniziarono a cadere e si arrivò a situazioni grottesche come quella di un politico socialista che confessò immediatamente tutti i propri crimini a due carabinieri che erano arrivati a casa sua, per poi scoprire che i militari erano venuti semplicemente per notificargli una multa .
Craxi cercò in ogni modo di salvarsi dopo aver disperatamente negato . Dall’immunità parlamentare alla accusa a tutta la classe dirigente: non risparmiò nulla .
Craxi cerco persino di attaccare il famoso “pool” di “mani pulite” ( la definizione di mani pulite fu usata per primo da Giorgio Amendola , e ne sono fiera, che in una intervista disse:«Ci hanno detto che le nostre mani sono pulite perché non l’abbiamo mai messe in pasta. Come se non si potessero avere dei grandi affari amministrando l’opposizione in una certa maniera» )
Alla fine ammise che sì i soldi furono presi ma che servivano alla gestione del partito.
Durante il processo a Cusani ( Cusani è forse l’unico ad essere finito davvero in carcere) Bettino Craxi ammise che il suo partito aveva ricevuto i fondi illegali, anche se negò che ammontassero a 93 milioni di dollari. La sua difesa fu che «lo facevano tutti»
Altra linea di difesa fu l’attacco al giudice Di Pietro ma.,.. ne difesa ne attacco salvarono Craxi dalle indagini e alla fine emerse che i soldi delle tangenti non erano neppure tutti destinati al partito perchè l’onorevole Craxi ne fece un abbondante uso personale:
Non ha alcun fondamento la linea difensiva incentrata sul preteso addebito a Craxi di responsabilità ‘di posizione’ per fatti da altri commessi, risultando dalle dichiarazioni di Tradati che egli si informava sempre dettagliatamente dello stato dei conti esteri e dei movimenti che sugli stessi venivano compiuti, e dispose prelievi sia a fine di investimento immobiliare (l’acquisto di un appartamento a New York), sia per pagare gli stipendi dei redattori dell’Avanti!, sia ancora per versare alla stazione televisiva Roma Cine Tivù (di cui era direttrice generale Anja Pieroni , legata a Craxi da rapporti sentimentali) un contributo mensile di cento milioni di lire. Lo stesso Craxi dispose poi l’acquisto di una casa e di un albergo in Roma, intestati alla Pieroni. ( se ha sistemato l’amante figuratevi i figli… ndr)
Craxi cercò anche di salvarsi attraverso un “decreto spugna” o tirando in ballo tutto il mondo ( un reato resta un reato anche se lo compiono un miliardo di persone…eh) .
Tra l’altro voglio segnalarvi questo piccolo episodio marginale , un altro lupo che perde il pelo ma non il vizio: Il 12 luglio, Silvio Berlusconi invia un fax a Il Giornale, di cui è proprietario, intimando di sparare a zero sul pool. Ma i condirettori Indro Montanelli e Federico Orlando si rifiutano. Il 13 marzo 1994, Il Giornale (che dopo le dimissioni polemiche di Montanelli, è passato in mano a Vittorio Feltri) associa il nome di Curtò e dell’impreditore Salvatore Ligresti ai giudici del pool, Davigo, Di Pietro e al magistrato Francesco Di Maggio. Sarebbero tutti soci di una cooperativa edilizia. Feltri sarà condannato per diffamazione, in quanto quella cooperativa non è mai esistita.
Insomma , fra guerre ai magistrati, conti a Hong Kong , battaglie di giornali, alla fine Craxi accumulò diversi anni di condanne definitive e , per non andare in carcere, scelse la latitanza ad Hammamet dove risiedette dal 1994 fino alla sua morte avvenuta il 19 gennaio 2000.
Questo è l’uomo che tutti stanno commemorando… Lo “statista” di cui Minzolini ci parla.
a bientot
Altra vergogna italiana : vietato l’ingresso ai cinesi. Se dovessimo arrossire fisicamente ad ogni malefatta saremmo un popolo di pellerossa.
