Ecco come vivrò
Seguirò la mia strada,
discenderò la china
fino alla sabbia della riva,
e canterò le mie canzoni d’amore…
(Bione)

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Mendicante d’amore
Un sorriso di gioia
si diffuse in cielo
quando vestisti di stracci il mio cuore
e lo mandasti
a mendicare per le strade.
Esso andò di porta in porta,
e molte volte
quando già la sua ciotola era piena
fu derubato.
E alla fine della lunga giornata
giunse alla porta del tuo palazzo
sollevando la ciotola miseranda
e tu scendesti a prenderlo per mano
e lo facesti sedere
accanto a te sul trono.
(Tagore)

Qundo tornerai?
Quando riaccenderemo il lume
sulla tua finestra
e insieme ricorderemo
questa notte buia tra i monti?
(Li Shang – yin)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda

In un angolo austero, i giocatori
muovono i pezzi lenti. La scacchiera
fino all’alba li tiene nella lizza
severa in cui si odian due colori.
In essa i loro magici rigori
irradiano le forme: l’omerica torre,
l’agile cavallo, l’armata regina, il re tardo,
l’alfiere obliquo e pedine aggressive.
Anche se i giocatori se ne andranno,
anche se il tempo li avrà consumati,
certo è che il rito non avrà mai fine
Nell’Oriente si è accesa questa guerra
di cui tutta al terra è anfiteatro.
Questo è un gioco infinito, come l’altro.
Il fiacco re, l’accanita regina, l’alfiere tortuoso,
la torre diritta e l’astuta pedina
sul nero e sul bianco della strada
cercano e sferrano il loro attacco armato.
Non sanno che la mano designata
del giocatore domina il loro destino,
non sanno che un adamantino rigore
il loro arbitrio passo passo soggioga.
Il giocatore anch’esso è prigioniero
(la sentenza è di Omar) d’altra scacchiera
fatta di nere notti e bianchi giorni,
Dio muove il giocatore e questi, il pezzo.
Quale dio dietro a Dio la trama inizia
di polvere e tempo e sogno e agonia?
Jorge luis Borges
a bientot
PS:
Fischiano la Gelmini, la polizia chiede i documenti … e così ci siamo. Il regime mostra il suo vero volto… è vietato anche il dissenso! Fermate il mondo …voglio scendere…
PPS: Devo aprire una piccola parentesi per Grillo… si credeva onnipotente… sbraitava e mandava a fanculo il mondo. Non ha capito di essere strumento della destra che lo ha usato a suo piacimento amplificandolo per delegittimare il governo Prodi. Ora la destra è al potere..qualcuno sente ancora parlare di Grillo? No… e lui vuole andare a vivere all’estero! Mi verrebbe un insulto per chi ha contribuito a questa situazione e scappa…