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ottimismo

Thursday, November 27th, 2008

Il nostro Presidente del Consiglio dice che serve ottimismo. Per regalarci un sorriso assicura che le nostre tredicesime saranno pesanti…  e noi sorridiamo chiudendo il Corriere della Sera che riporta la notizia.

Diamine , basta aprire La Repubblica ed il sorriso ci si gela sulle labbra: Berlusconi frena sulle tredicesime e sorridente ed ottimista annuncia che sulle tredicesime non farà proprio nulla…

Questo uomo gioca col nostro sistema nervoso… i suoi scherzetti iniziano a sfibrarci…altro che ottimismo…

Ma per una volta decido di seguire il suo consiglio e non fare la solita comunista disfattista. Leggerò i giornali con un animo pieno di letizia e fiducia nel futuro.

Alitalia si ridimensiona , su alcune tratte taglia il 70% di voli… ma perchè farci prendere dal pessimismo? Alitalia è italiana ( forse ) e anche se non vola più non resta una gran bella soddisfazione?

L’importante è essere ottimisti  e guardare con animo sereno il futuro. In un bar di Varese hanno aggredito un immigrato , lo hanno picchiato , insultato , gli hanno persino sputato addosso fra l’ottimismo e la serenità degli altri avventori che ben si son guardati dal farsi turbare…

Sono a rischio centomila … duecentomila…trecentomila…quattrocentomila posti di lavoro precario. Quando ero pessimista mi sarei preoccupata , ora, grazie al consiglio del nostro amato Presidente,penso che davvero queste persone hanno una favolosa opportunità: fare le vacanze di Natale senza l’assillo del rientro…

Lo vedi che c’è sempre un altro punto di vista?

Il Pd riesce a far dare le dimissioni a Soru…secondo me Veltroni vuol andare al Billionaire e si è ingraziato Briatore..

Robin sta per uccidere Batman… e no eh…

c’è un limite anche all’ottimismo!

Presidente ,

 in una Italia in declino, dove una famglia media entra in crisi la seconda settimana del mese, dove  gli istituti scolastici sono fatiscenti e crollando ammazzano gli studenti

in una Italia a rischio deflazione

Presidente…

in una Italia dove un ministro consiglia ai migliori cervelli di emigrare perchè il ricercatore per sua natura emigra…

In una Italia dove il razzismo impera e la violenza sui migranti è storia quotidiana

In una Italia dove si mettono panchine perchè i senza tetto non possano sdraiarsi e per gioco si dà  fuoco ai barboni

In una Italia dove il turismo sessuale è pratica ed in aumento

In un’Italia dove più di sei milioni di donne subiscono violenza…

In una Italia che non riconosce le coppie di fatto , il diritto di morire rifiutando la vita vegetativa ma si sente “avanti” e liberata perchè Luxuria vince l’isola dei famosi..

Signor Presidente , sarò la solita comunista disfattista, ma in questa Italia io non ce la faccio ad essere ottimista…

a bientot

Berlusconi ed il pensiero unico

Thursday, October 23rd, 2008

Berlusconi non si dà pace. Non si convince del fatto che i cittadini possano avere una loro opinione.

E così come non esitò a fare la mattanza del G8 ora non esita a dire che farà presidiare gli atenei e sta già concordando con l’On ( on? ) Maroni l’intervento delle forze dell’ordine.

Non si convince che l’Italia non è Mediaset e che noi non siamo suoi dipendenti…

Non intende assolutamente mettersi in discussione. Piuttosto ci manganella tutti.

Questo è quel che abbiamo votato…siete contenti?

a bientot

Quando la voce della radiosveglia è quella del ministro Calderoli, uno che neanche Nostradamus poté immaginare nelle sue più lugubri quartine. O quando la prima immagine del telegiornale è quella degli avvocati del premier che a dozzine, come le uova, presidiano la fortezza dei Porci comodi. O quando la prima impressione del mondo è che i mostri ne abbiano preso possesso, sotto forma di ganze con la bocca rifatta che invadono il video, o dei brutti di fondovalle che incredibilmente fanno il ministro. È allora che, da subito, si vorrebbe disconnettere la propria esistenza da quella degli altri. Girarsi dall’altra parte e rimettersi a dormire, come se quelle voci fossero state solo un brutto e mediocre sogno. E chiedersi come mai non si è ancora provveduto a farsi svegliare, al mattino, solo dallo schiamazzo degli uccellini, al riparo dalla cronaca e (magari!) dalla Storia. Poi, si sa, non è così che si decide di fare. Basta pochissimo – un pensiero decente, una faccia dignitosa, una parola allegra – a rassicurarci, o comunque a rabbonirci. Nel mare di pessime cose che ci ondeggia attorno, e minaccia di sopraffarci, anche un turacciolo apparso all’improvviso ci sembra l’isola sulla quale mettersi in salvo. Ci ho pensato parecchio, e ho concluso che quello che ci frega non è il pessimismo, non la depressione, non il malumore. Quello che ci frega, e ci fa alzare al mattino, e non ci fa disertare, è l’ottimismo. Se il nostro sguardo sul mondo fosse un poco più lucido avremmo già dato, da tempo, le dimissioni.

[Michele Serra, Tutti i santi giorni, Feltrinelli]