666: maggio sarà
il mese della bestia
Gli abitanti della Terra saranno 6.666.666.666, la cifra del Principe delle Tenebre
Attenzione, attenzione. Preparate ogni tipo di portafortuna e di amuleto scacciaguai, perché il prossimo potrebbe essere un mese influenzato da flussi di energia negativi (Corriere della Sera)
… cavoli , può andarci peggio? Non so in quanti siamo…ma certo neppure Aprile ha scherzato con gli influssi di energia negativa! Io dico che c’è un errore. In realtà quella cifra è stata toccata il 14 aprile , del resto chi può dire quanto hanno figliato le tribù del Borneo? O in Papuasia ( che magari sono anche lo stesso posto ma io sono così ignorante che non lo saprò mai..) Sì , sì… quella cifra è ormai superata. Del resto mi siete testimoni, lo avete visto tutti: il 14 Aprile è stato il giorno della “bestia”. Non posso garantirvi che il peggio è passato , anzi, temo che debba ancora venire ma di una cosa sono certa: il giorno della bestia lo abbiamo già avuto…e grazie a quel giorno la “bestia” è ancora gongolante adesso…
Sono certa che leggendo il post di ieri molti di voi hanno pensato ad una mia esagerazione.
Non ho esagerato, leggete questo trafiletto che ho trovato su L’Espresso:
Scrivo per raccontare una vicenda successami oggi (15 aprile 2008).
Mi chiamo Elena, ho 23 anni, sono laureata in matematica all’università La Sapienza di Roma; sto frequentando la Specialistica in Ingegneria Matematica presso il Politecnico di Milano.
Oggi ero in aula, erano le 14:00 del pomeriggio, attendevo l’inizio della mia lezione, leggevo il giornale con i risultati (sconcertanti) delle elezioni di questi giorni; ed ecco che un ragazzo (mio coetaneo) sale sulla pedana della cattedra e davanti ad una platea di circa 30 persone (tutti uomini, la mia facoltà è a dominio maschile) sentenzia:
“Ragazzi, allora un attimo di attenzione; oggi vi spiegherò la differenza tra un italiano e un terrone”.
Io in silenzio sconcertata; la classe in tripudio.
Aspetto, mi dico di non partire prevenuta, di stare ad ascoltare, potrebbero essere le solite battute alle quali, oramai da due anni, non si scappa; che con leggerezza ti rivolgono e che con altrettanta leggerezza devi accettare (”Roma ladrona”, “Milano produce, Roma spreca”, “Milano capitale economica e morale d’Italia” ecc ecc.).
Il ragazzo persevera: “Dicevamo, il terrone, miei cari, è il tipico uomo bassottello, grassoccio e decisamente sporco.”
Dal fondo urla un voce d’uomo indistinta: “Olivastro, dimentichi olivastro.”
“Vero”, si scusa l’oratore, “Decisamente OLIVASTRO”.
Queste parole e il tono che sta assumendo la beffa cominciano a spaventarmi.
Non capisco il confine del gioco.
Uno di loro dice sottovoce ad un altro:”Oh, anche lui ha votato Lega vero?”
L’altro annuisce con fare fiero.
Continua il ragazzo alla cattedra: “Il terrone è caratterizzato da un atteggiamento tipicamente parassita ed è per questo, miei cari, che vi invito semplicemente a tracciare una linea sulle varie cartine dell’Italia. Una semplice linea di demarcazione”.
A questo punto schizza con il gesso uno stivale sulla lavagna e traccia con fare deciso una linea orizzontale all’altezza del Po’.
Ovazione. Urla e applausi.
Resto lì ancora incredula e mi balza alla mente la scena del film “La vita è bella”.
Benigni sulla cattedra con la fascia di sindaco in mezzo alle gambe e il suo beffardo sproloquio sulle caratteristiche della razza ariana.
Ho sentimenti contrastanti.
Da una parte provo vergogna per la mia appartenenza a questa razza, dall’altra rabbia.
Ma davvero non sapevate chi è Bossi?
Votando il PdL davvero non avete pensato che è a questa gente che regalavate il governo del nostro Paese?
Un po’ vi odio…
a bientot