Posts Tagged ‘razzismo’

Vietato l’ingresso ai negri

Wednesday, October 22nd, 2008

Un bar di Padova ha esposto questo cartello:

occorre aggiungere altro?

a bientot

«L’altro giorno in Parlamento ci siamo dovuti battere per difendere i diritti dei disabili gravi ad avere un’assistenza degna di questo nome», ha detto l’ex ministro degli Esteri durante un’iniziativa del Pd a Roma in vista della manifestazione del 25 ottobre. «Ci siamo sentiti rispondere da parte di quell’energumeno tascabile che è il ministro Brunetta che ci sono degli abusi. Ma se ci sono degli abusi bisogna colpirli senza cancellare i diritti.  (Corriere della Sera)

Grazie D’Alema… non so se sia cosa di sinistra…ma è una cosa e in questo dormitorio mi è parsa una gran cosa… Grazie D’Alema … io sono con lei

Ho tentato di vedere Ballarò, la maleducazione dell’On (onorevole è davvero un termine inadeguato a queste persone) Castelli mi ha provocato mal di stomaco. Hanno vinto i maleducati , gli arroganti , la razza cafona…io non ce la faccio.

notizie a cui non serve il commento

Tuesday, October 14th, 2008

Nel 2007 ci sono stati 2.500 incidenti al giorno. Ogni giorno sono morte tre persone e 27 sono rimaste perennemente invalide.  Sul lavoro.

Questi i dati INAIL forniti  durante la 58esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

Sono numeri inaccettabli per una Nazione civile.

Ancor più inaccettabili se ci soffermiamo un momento a pensare a  cosa accade a chi sopravvive ad un incidente.

Mediamente la vedova di un morto sul lavoro (  difficilmente gli incidenti accadono ad un ministro della Repubblica) percepisce una pensione di 700 euro mensili.  E quanto peggiora la condizione di vita di un essere umano rimasto invalido? Ventisette persone ogni giorno sopravvivono ad un incidente ma nell’incidente lasciano buona parte della loro vita. Chi si fa carico di queste persone?

Morire sul lavoro è terribile… ma sopravvivere a volte è anche peggio.  Facciamoci carico di questo problema . Nessuno dovrebbe morire sul lavoro.  In una nazione civile gli incidenti dovrebbero essere eccezioni . 

Varese, regno della Lega , Garden Town , secondo un promettente scrittore di noir di cui un giorno vi parlerò, la città dei mondiali di ciclismo  con la sua mascotte un po’ inquietante “Pinin Rudela” (Giuseppino Rotella). Varese , profondo nord, una ragazzina siede sull’autobus e come in Alabama negli anni 50 le viene detto che non si prende il posto ad un italiano , come se non bastasse pagare il biglietto per  averne diritto. La ragazza è di origine marocchina. Al diverbio seguono i fatti e in un secondo tempo la ragazza viene circondata, fra l’indifferenza dei presenti,  da cinque ragazze e due ragazzi e malmenata.

Non credo servano commenti ad un simile episodio ma vorrei fare una domanda ai genitori degli aggressori:

ma cosa insegnate ai vostri figli?

Quali esempi date?

Ho un’altra notizia che si commenta da sè:

Negli ambienti di estrema destra

del Trentino Alto Adige è esplosa

una nuova moda: gruppi di ragazzi

si danno appuntamento nella notte

per picchiarsi a squadre con le cinte

… anche qui trovo che i genitori abbiano colpe: non potevate pensarci voi … prima?

 a bientot

stop alla xenofobia

Monday, September 22nd, 2008

La buona notizia della giornata è che a Colonia è stata fermata la manifestazione chiamata “conferenza contro l’islamizzazione ”

gli xenofobi, gli antiislamici, i fascisti ed i nazisti di tutta Europa si erano mobilitati per questa giornata ma le autorità e prima ancora la città stessa , con cortei e blocchi stradali , hanno impedito lo svolgersi di questa parata razzista.

Per commentare il divieto  parole solo dal nostro senatore Borghezio: La decisione delle autorità tedesche di impedire la manifestazione ’stop Islam’ indetta dal comitato Pro-Koeln conferma pienamente la nostra tesi: siamo di fronte a una strategia islamista di criminalizzazione di chiunque osi parlare.

Il borgomastro Schramma ha risposto con queste altre parole: “a Colonia non c’è posto per razzismo, intolleranza, discriminazione e ogni odore di fascismo”, ha aggiunto che “a questa cricca marcia di eurofascisti noi possiamo indicare solo la porta d’uscita e cacciarli, non sono i benvenuti”.

Infatti i taxisti si rifiutavano di prenderli a bordo , gli alberghi di ospitarli e gli abitanti di Colonia sono scesi in piazza per una contro manifestazione.

E’  la prima volta in Germania che una intera citta’ si schiera a difesa dei suoi musulmani.

Un grande esempio di civiltà.

Noi, rappresentati dal nostro Senatore Borghezio, abbiamo fatto la figura che meritiamo…

 se Berlusconi in Europa ha come biglietto da visita Borghezio  chi mai potrà pensarci una Nazione moderna e democratica?

Ma ora che ci penso noi siamo quelli che ammazzano un ragazzo di colore per dei biscotti… che ammazzano sei extracomunitari per vincere la noia…che incendiano i campi rom…

Sì, l’onorevole Borghezio rappresenta davvero la Nazione… chi altri potremmo mandare in Europa se non lui?

Se esistesse una Repubblica delle Banane probabilmente si risentirebbe ad essere paragonata a noi…

a bientot

PS: Dichiaro ufficialmente finita l’estate!

Ora una bella foto di un amico di sempre: Roberto Romanò

davvero maggio sarà il mese della bestia?

Friday, April 18th, 2008

666: maggio sarà
il mese della bestia

Gli abitanti della Terra saranno 6.666.666.666, la cifra del Principe delle Tenebre

 Attenzione, attenzione. Preparate ogni tipo di portafortuna e di amuleto scacciaguai, perché il prossimo potrebbe essere un mese influenzato da flussi di energia negativi (Corriere della Sera)

… cavoli , può andarci peggio? Non so in quanti siamo…ma certo neppure Aprile ha scherzato con gli influssi di energia negativa! Io dico che c’è un errore. In realtà quella cifra è stata toccata il 14 aprile , del resto chi può dire quanto hanno figliato le tribù del Borneo? O in Papuasia ( che magari sono anche lo stesso posto ma io sono così ignorante che non lo saprò mai..) Sì , sì… quella cifra è ormai superata.  Del resto mi siete testimoni, lo avete visto tutti:  il 14 Aprile è stato il giorno della “bestia”.  Non posso garantirvi che il peggio è passato , anzi, temo che debba ancora venire ma di una cosa sono certa: il giorno della bestia lo abbiamo già avuto…e grazie a quel giorno la “bestia” è ancora gongolante adesso…

 

Sono certa che leggendo il post di ieri molti di voi hanno pensato ad una mia esagerazione.

Non ho esagerato, leggete questo trafiletto che ho trovato su L’Espresso:

Scrivo per raccontare una vicenda successami oggi (15 aprile 2008).
Mi chiamo Elena, ho 23 anni, sono laureata in matematica all’università La Sapienza di Roma; sto frequentando la Specialistica in Ingegneria Matematica presso il Politecnico di Milano.
Oggi ero in aula, erano le 14:00 del pomeriggio, attendevo l’inizio della mia lezione, leggevo il giornale con i risultati (sconcertanti) delle elezioni di questi giorni; ed ecco che un ragazzo (mio coetaneo) sale sulla pedana della cattedra e davanti ad una platea di circa 30 persone (tutti uomini, la mia facoltà è a dominio maschile) sentenzia:
“Ragazzi, allora un attimo di attenzione; oggi vi spiegherò la differenza tra un italiano e un terrone”.
Io in silenzio sconcertata; la classe in tripudio.
Aspetto, mi dico di non partire prevenuta, di stare ad ascoltare, potrebbero essere le solite battute alle quali, oramai da due anni, non si scappa; che con leggerezza ti rivolgono e che con altrettanta leggerezza devi accettare (”Roma ladrona”, “Milano produce, Roma spreca”, “Milano capitale economica e morale d’Italia” ecc ecc.).
Il ragazzo persevera: “Dicevamo, il terrone, miei cari, è il tipico uomo bassottello, grassoccio e decisamente sporco.”
Dal fondo urla un voce d’uomo indistinta: “Olivastro, dimentichi olivastro.”
“Vero”, si scusa l’oratore, “Decisamente OLIVASTRO”.
Queste parole e il tono che sta assumendo la beffa cominciano a spaventarmi.
Non capisco il confine del gioco.
Uno di loro dice sottovoce ad un altro:”Oh, anche lui ha votato Lega vero?”
L’altro annuisce con fare fiero.
Continua il ragazzo alla cattedra: “Il terrone è caratterizzato da un atteggiamento tipicamente parassita ed è per questo, miei cari, che vi invito semplicemente a tracciare una linea sulle varie cartine dell’Italia. Una semplice linea di demarcazione”.
A questo punto schizza con il gesso uno stivale sulla lavagna e traccia con fare deciso una linea orizzontale all’altezza del Po’.
Ovazione. Urla e applausi.
Resto lì ancora incredula e mi balza alla mente la scena del film “La vita è bella”.
Benigni sulla cattedra con la fascia di sindaco in mezzo alle gambe e il suo beffardo sproloquio sulle caratteristiche della razza ariana.

Ho sentimenti contrastanti.

Da una parte provo vergogna per la mia appartenenza a questa razza, dall’altra rabbia.

 Ma davvero non sapevate chi è Bossi?

Votando il PdL davvero non avete pensato che è a questa gente che regalavate il governo del nostro Paese?

Un po’ vi odio…

a bientot