Posts Tagged ‘scuola’

poesie del venerdì

Friday, May 21st, 2010

Di’ tutta la verità ma dilla obliqua -
Il successo sta in un Circuito
Troppo brillante per la nostra malferma Delizia
La superba sorpresa della Verità
Come un Fulmine ai Bambini chiarito
Con tenere spiegazioni
La Verità deve abbagliare gradualmente
O tutti sarebbero ciechi

Emily Dickinson

 a volte … un fiore di notte

.

E Dio mi fece donna
Gioconda Belli

.
E Dio mi fece donna,
con capelli lunghi,
occhi,
naso e bocca di donna.
Con curve
e pieghe
e dolci avvallamenti
e mi ha scavato dentro,
mi ha reso fabbrica di esseri umani.
Ha intessuto delicatamente i miei nervi
e bilanciato con cura
il numero dei miei ormoni.
Ha composto il mio sangue
e lo ha iniettato in me
perché irrigasse tutto il mio corpo;
nacquero così le idee,
i sogni,
l’istinto
Tutto quel che ha creato soavemente
a colpi di mantice
e di trapano d’amore,
le mille e una cosa che mi fanno donna
ogni giorno
per cui mi alzo orgogliosa
tutte le mattine
e benedico il mio sesso.

 Maldive, il sole tramonta

.

Il mio passato
Alda Merini

.
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

 i boschi di casa mia

.

A noi venne Amore nei tempi andati
James Joyce

.

A noi venne Amore nei tempi andati,
Che l’una al crepuscolo schiva sonava
E l’altro accanto stava pauroso…
Che Amore in principio è tutto tremore.

Fu grave amarsi. Finito è l’amore,
Le sue dolci ore non rare.
Salutiamo finalmente le strade
Per cui dovremo andare.

 vento al parco

.

Lentamente muore
 Martha Medeiros attribuita a Pablo Neruda

.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia colore dei vestiti,
chi non parla e chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,
chi preferisce nero su bianco e i puntini sulle “i”
piuttosto che una serie di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge e chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che esser vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Я пью за разоренный дом,
За злую жизнь мою,
За одиночество вдвоем,
И за тебя я пью, -
За ложь меня предавших губ,
За мертвый холод глаз,
За то, что мир жесток и груб,
За то, что Бог не спас.

.

a bientot

Ragazzi qui la situazione sta andando a rotoli. Fermiamoli ! Per favore fermiamoli…

“Perché io voglio sapere”

“Legge bavaglio”

Questa legge va fermata perché i cittadini hanno il diritto di sapere e i giornali hanno il dovere di informarli

Firma la petizione sul sito Nobavaglio.it 1

Scuola : parliamone

Iniziative
Il prof. Paolo Tessiore fa circolare questa proposta:
Il taglio al personale della scuola pubblica previsto nei prossimi tre anni dalla Gelmini è il più grande licenziamento
di massa della storia della Repubblica italiana.

Dato che per “loro” siamo solo un problema economico ricambiamo con la stessa moneta: non adottiamo più libri di case editrici
scolastiche appartenenti al presidente del Consiglio!

Elenco dei testi e delle case editrici scolastiche del Gruppo
Si possono trovare a:
http://www.pianetascuola.it/home

PS: Secondo me oggi inizia il futuro:

http://www.repubblica.it/scienze/2010/05/20/news/cellula_sintetica-4224058/

Scuola: Vergogna! Vergogna! Vergogna!

Saturday, February 6th, 2010

Il ministro Tremonti ha fatto di nuovo i tagli che servono  al bilancio a spese della scuola pubblica. Mariastargelimini , preoccupata per il parto , ripete le solite banalità come un robottino e ha il coraggio di chiamare questi tagli “riforma”.

Meno ore di scuola rispetto alle medie. Un “taglio” drastrico agli indirizzi (sei licei, sfoltiti i tecnici e i professionali) e tante materie che scompaiono e riappaiono  come Geografia e Diritto. Il Consiglio dei ministri dà il via libera alla riforma dell’istruzione superiore senza tener conto delle proteste di insegnanti, famiglie e sindacati.

Berlusconi dice: “La scuola attuale non sforna ragazzi con cognizioni adeguate alle richieste del mondo del lavoro”. Quale mondo del lavoro?  Quello a cui penseremo , forse, dopo l’approvazione del processo breve? 

I giapponesi studiano robot per il lavoro manuale noi plasmiamo cittadini che sappiano  solo girare un bullone.  A che servirebbe saper di più? Per questo vengono tagliati tutti i laboratori…

La “riforma” verte sul taglio di 17.000 cattedre e per far questo si è dovuti ricorrere ad un taglio di  ore di lezione con materie ballerine come la geografia che scompaiono e riappaiono a secondo delle voglie del ministro incinta

Siamo una nazione di ignoranti che vota Berlusconi… forse il ragionamento del governo è semplice : più sono ignoranti più votano Berlusconi…

Perchè investire sul sapere?

Il parlamento è pieno di ignoranti, la televisione ne è stracolma e anche nella mia vita quotidiana vedo che l’ignoranza prevale sempre sul sapere…

a che pro dare al popolo la possibilità di istruirsi?

E il  Corriere della Sera  ( che assomiglia sempre più al tg1 e che va sempre più alla ricerca di scoiattoli pianisti) non spende una riga su questa vergogna…a chi vuoi interessi la riforma della scuola?

Berlusconi fiero della “riforma” ( che sicuramente non ha neppure letta) ringrazia mariastargelmini ( che si sveglia di notte pensando al parto e sicuramente non ha avuto neppure lei tempo per leggere  la sua riforma ) che  “Ha fatto la riforma invece del viaggio di nozze” ( vedi la gente che brutto uso fa del  tempo libero…)  e lascia anche un testamento spirituale agli studenti italiani:  “Studiate le mie canzoni e quelle di Apicella…”

non ci resta che piangere.

a bientot

Repubblica delle banane

Wednesday, November 18th, 2009

Gli studenti tornano in piazza e ci tornano in tanti e in tutta Italia. La mariastellagelmini dice che in piazza ci sono solo i ragazzi dei centri sociali… diamine… se in Italia ci sono tanti ragazzi che frequentano i centri sociali si può tentare la rivoluzione .

E poi i ragazzi , forse, oltre ad andare nei centri sociali frequentano anche la scuola ( non è vietato dalla legge) quindi tecnicamente sono studenti anche quelli dei centri sociali o viceversa… ma chi spiega una cosa così complessa alla mariastellagelmini che è lì ancora a chiedersi quale sia il plurale de “il carcere”?

La nuova parola d’ordine è degli studenti : “Education is not for sale” , ma non sono mancati molti striscioni con  «Il futuro è nostro, riprendiamocelo» ,  “riforma Gelmini: nove mesi per attuarla, non facciamola nascere”, “Chi dorme nella democrazia si sveglia nella dittatura”,  e “Blocchiamo la riforma”.

A Roma gli studenti delle medie superiori hanno marciato  con gli universitari,  «siamo in diecimila» - hanno detto i manifestanti - «contro la Repubblica delle banane»… secondo la mariastellagelmini tutti aderenti ai centri sociali.

Ma centri sociali sì , centri sociali no , questo governo , quando ha a che fare con ragazzi, ci tiene a mostrarsi attento e a far sentire la sua presenza.

In questa foto il gentile intervento dello Stato nelle problematiche giovanili e della scuola .

a bientot

NB : il governo ha posto la fiducia anche sulla privatizzazione dell’acqua… aveva ragione Celentano : i padroni del mondo di domani saranno i padroni dell’acqua. Che brutta fine stiamo facendo.

ancora più soldi alle private…

Tuesday, May 12th, 2009

Avanti così, rubiamo ai poveri per dare ai ricchi… come sempre con il governo Berlusconi.

Mentre noi stiamo qui affacendati a chiederci perchè il premier fa un regalino da seimila ( dico seimila) euro alla figlia piccola  di un amico… che non si capisce neppure perchè sia suo amico dal momento che Berlusconi  ci ha rifilato almeno una decina di verità smentite dai fatti…mentre noi ci tormentiamo chiedendoci quale sia l’età minima per entrare a far parte della corte dell’imperatore…

l parlamentari presentano e approvano mozioni … e cosa ottengono con queste mozioni ?

Più soldi alle scuole private…

Alle scuole statali , già allo stremo,   la mariastellagelmini taglia ottomilioni di euro ( quando gli edifici crolleranno ricordatevi questo nome : mariastellagelmini) e invece rende  alle scuole parificate  i pochi soldi tolti …  erano state leggermente penalizzate nella finanziaria scorsa (con gran fastidio dei vescovi italiani…) ,

 ma dirò di più : chiede anche di allargare la borsa e tirare fuori altri soldi per le paritarie… la mozione dice  : Occorre “realizzare interventi - si legge nel testo - volti a facilitare e promuovere le condizioni per l’effettiva libertà di scelta educativa delle famiglie fra scuole statali e paritarie”, ovvero ” bisogna “incrementare, fin dal disegno di legge finanziaria per il 2010, le risorse destinate al sistema paritario”. Ma non solo. Per “facilitare la scelta educativa delle famiglie” è necessario “uno specifico strumento legislativo che, con risorse aggiuntive dello Stato, realizzi interventi speciali a sostegno della libertà di scelta educativa” dei genitori italiani.

ciapa…

a bientot

post dedicato ai trentaquattro bambini che hanno saltato il pasto perchè i genitori non avevano i soldi per pagare i buoni mensa…

LE SCHEDE Tutti i tagli del ministro Gelmini

Beatrice Borromeo l’oscurata RAI:

..te li do io i grembiulini

Sunday, January 25th, 2009

I grembiulini … il maestro unico… fumo negli occhi. Come sempre il governo Berlusconi ci butta lì due o tre argomenti secondari, noi abbocchiamo , parliamo parliamo , facciamo tavole rotonde e nel frattempo ignoriamo il vero pericolo.

Il governo Berlusconi tiene celati 22 articoli per cancellare i decreti delegati, smantellare la struttura attuale della scuola italiana.

Le scuole diventeranno fondazioni, pubblico e privato saranno alla pari e i professori gente in carriera. 

Via il consiglio di istituto ci sarà il consiglio di amministrazione. Le scuole saranno fondazioni … anzi meglio : aziende.

Non sto scherzando e non sto esagerando.

Ah…le scuole saranno legate alle regioni. Auguri ai bambini calabresi…

Ho sempre pensato che uno Stato avesse degli obblighi verso i suoi cittadini e il diritto allo studio fosse uno di questi.

Non sarà più così…

Qui si stanno minando le basi dei nostri diritti… altro che grembiulini! Non possiamo permetterlo…

a bientot

Piero Calamandrei 1950:

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico

Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950

pensieri sulla scuola e su un governo che forse non ci vede o che vede troppo bene…

Wednesday, October 29th, 2008

Siamo un popolo di ignoranti, su questo non si discute. Non sciorinerò di nuovo i dati per mostrare come pochi di noi finiscano i cicli scolastici. O come pochi di noi rispettino la cultura.

Non farò di nuovo il piagnisteo su come dall’ignoranza nascano  la maleducazione e  la paura.

Un governo lungimirante metterebbe l’istruzione al primo posto nelle priorità ( il tanto vituperato Fidel Castro all’avvento al potere chiuse per sei mesi le scuole e spedì insegnanti e studenti in giro per Cuba a diffondere il sapere e nel giro di sei mesi a Cuba fu vinto l’analfabetismo…)

Invece come in ogni governo dittatoriale o di destra da noi si tenta di mantenere in popolo nell’ignoranza, quell’ignoranza  che è tanto funzionale al potere.

Uno dei passi elaborati da Gelli per prendere e mantenere il potere era l’ abolizione della validità legale dei titoli di studio .

Un popolo di  teledipendenti , convinti che “amici” sia la vera scuola di vita è quello che questo governo auspica.

E oggi il governo presenterà al Senato il decreto Gelmini che di fatto distrugge il poco di buono che la nostra scuola aveva saputo esprimere.

Non basta la protesta popolare. Berlusconi dice che in realtà a muoversi sono solo i facinorosi ma  non è così perchè come spiega Cofferati:

“C’entra un calcolo sbagliato della destra, che poi fu lo stesso errore dell’articolo 18″,  spiega Sergio Cofferati, ancora per poco sindaco. “Il non capire che quando la gente conosce una materia, perché la vive sulla propria pelle tutti i giorni, allora non bastano le televisioni, le favole, gli slogan, il rovesciamento della realtà. Le madri, i padri, sanno come lavorano le maestre. E se gli racconti che sono lazzarone, mangiapane a tradimento, si sentono presi in giro e finisce che s’incazzano”.

Ma non possiamo far nulla. Il Senato oggi approverà il decreto. Ha i numeri.

Lagelmini è solo un mezzo… il mezzo di un governo che è cieco alle istanze del  Paese o che forse ci vede troppo bene…

a bientot

Berlusconi ed il pensiero unico

Thursday, October 23rd, 2008

Berlusconi non si dà pace. Non si convince del fatto che i cittadini possano avere una loro opinione.

E così come non esitò a fare la mattanza del G8 ora non esita a dire che farà presidiare gli atenei e sta già concordando con l’On ( on? ) Maroni l’intervento delle forze dell’ordine.

Non si convince che l’Italia non è Mediaset e che noi non siamo suoi dipendenti…

Non intende assolutamente mettersi in discussione. Piuttosto ci manganella tutti.

Questo è quel che abbiamo votato…siete contenti?

a bientot

Quando la voce della radiosveglia è quella del ministro Calderoli, uno che neanche Nostradamus poté immaginare nelle sue più lugubri quartine. O quando la prima immagine del telegiornale è quella degli avvocati del premier che a dozzine, come le uova, presidiano la fortezza dei Porci comodi. O quando la prima impressione del mondo è che i mostri ne abbiano preso possesso, sotto forma di ganze con la bocca rifatta che invadono il video, o dei brutti di fondovalle che incredibilmente fanno il ministro. È allora che, da subito, si vorrebbe disconnettere la propria esistenza da quella degli altri. Girarsi dall’altra parte e rimettersi a dormire, come se quelle voci fossero state solo un brutto e mediocre sogno. E chiedersi come mai non si è ancora provveduto a farsi svegliare, al mattino, solo dallo schiamazzo degli uccellini, al riparo dalla cronaca e (magari!) dalla Storia. Poi, si sa, non è così che si decide di fare. Basta pochissimo – un pensiero decente, una faccia dignitosa, una parola allegra – a rassicurarci, o comunque a rabbonirci. Nel mare di pessime cose che ci ondeggia attorno, e minaccia di sopraffarci, anche un turacciolo apparso all’improvviso ci sembra l’isola sulla quale mettersi in salvo. Ci ho pensato parecchio, e ho concluso che quello che ci frega non è il pessimismo, non la depressione, non il malumore. Quello che ci frega, e ci fa alzare al mattino, e non ci fa disertare, è l’ottimismo. Se il nostro sguardo sul mondo fosse un poco più lucido avremmo già dato, da tempo, le dimissioni.

[Michele Serra, Tutti i santi giorni, Feltrinelli]

perchè ci meritiamo la Gelmini? Non bastava la Carfagna?

Sunday, October 5th, 2008

La scuola reagisce al piano folle della Gelmini… ma sarà della Gelmini? Non è una riforma del sistema scolastico. E’ un taglio in bilancio…

Una volta i ministri lottavano come iene per aver dei fondi e far funzionre il loro ministero ora la Gelmini si offre , novella vittima sacrificale , per assecondare Tremonti. 

Donna  Gelmini, dopo aver comprato l’abilitazione, ora vende la scuola.

L’istruzione è fra i diritti fondamentali di un popolo. In Italia è tenuta davvero in poco conto.

Ho avuto la sventura di sentire con le mie orecchie la parafrasi della celebre frase di Totò: Con le tue lauree pulisciti…

Sei milioni di italiani non hanno un diploma.

Il 66% della popolazione fatica a leggere e a scrivere e a far di conto. Non capisce moltissimi vocaboli di un articolo di giornale.

All’”isola dei famosi” un concorrente, molto debilitato, ha annunciato alla nazione , con aria sofferta : “Mi ritiro perchè sono depravato” 

Abbiamo il problema degli illetterati di ritorno.

Abbiamo edifici scolastici fatiscenti.  Le palestre sono un sogno persino in istituti di prestigio. Le aule delle materie scientifiche una chimera.

Il bullismo impera. Non abbiamo un piano per l’integrazione degli studenti stranieri.

E in questa situazione , Donna Gelmini, opera tagli.

Balle e pupe … è lo slogan coniato dagli studenti per i proclami del ministro.

Alla Fgci ha grande successo l’iniziativa Tagliagelmini.it , l’unico taglio accettabile.

“La  Gelmini manipola i dati, inventa emergenze, sostiene inesistenti ragioni educative pur di giustificare il fatto incontestabile che questo Governo ha deciso di risparmiare dalla scuola, e quindi sulla qualità, sul merito, sulle pari opportunità, ben 8 miliardi di euro in tre anni “(Giulia Tosoni)

Il mondo della scuola protesta. I giornali ne parlano poco.

Donna Gelmini va da Vespa. Noi , per una volta , non limitiamoci a guardare… partecipiamo!

E’ in gioco il futuro della scuola pubblica.

Donna Gelmini non fa cose a caso… quello che lei mette in atto è un piano ben preciso . Non suo .

Io ho la ferma sensazione che lei sia solo uno strumento.

E’ bella, le hanno fatto fare il ministro…

Non basta essere belle per fare il ministro. E del resto noi avevamo già dato con la Carfagna..

a bientot

 Aggiungo al mio post una riflessione di Isa che nella scuola vive e opera da un ventennio:

Vorrei aggiungere che non so come siano le altre scuole perché tutti mi dicono”sì ma tu parli perché sei di Milano la realtà italiana è diversa” che comunque la scuola primaria italiana è al sesto posto come efficienza al mondo e che sono vent’anni che mi preparo ad una scuola del pensare, del fare, dello sperimentare, osservare, una scuola in cui ci sia spazio per riflessioni, sentimenti, sperimentazioni, laboratori, uscite didattiche, dove le insegnanti piuttosto che stare a casa un giorno si fanno ammazzare, dove si collabora, si  discute e insieme si decide il meglio. Questa è la mia realtà. Nella mia realtà non ci sono fannulloni, non esiste una scuola dal maestro unico perché da noi , per i bambini, tutte le maestre sono uniche ed insostituibili. Nella mia scuola gli insegnanti si aggiornano e se non ci sono soldi organizzano corsi di autoaggiornamento, dove gli insegnanti dedicano ogni ora del loro tempo ai bambini, nessuno legge il giornale, nessuno va a fare la spesa.
Io voglio questa scuola. Voglio che ci sia spazio per tutto e non solo per italiano e matematica. Voglio offrire istruzione, ma voglio anche svolgere il mio ruolo di educatore, voglio aprire le menti, far conoscere l’arte, far discutere, far convivere in un clima di amore e rispetto bambini di culture e provenienza diverse offrendo a tutti le stesse opportunità, garantendo a tutti gli stessi diritti, pretendendo da loro gli stessi doveri. Questa è la mia scuola. Nessuno deve pagare per frequentarla.
 
 
 

 

 

 

salvate la scuola dalla Gelmini!!!

Monday, September 15th, 2008

“laGelmini” (tutto attaccato perchè ormai è un marchio) ha stabilito che i bambini delle elementari e della materna passano troppe ore a scuola…

E così ..via… tagli drastici sull’orario! E’ il suo modo per allargare il tempo pieno… meno tempo ma fitto fitto di cose…

 Per per la scuola del’infanzia  l’orario verrà ridotto a 24 ore a settimana con una sola maestra…

Le mamme che lavorano ( quasi tutte) solo libere di versare direttamente il loro stipendio alle materne private dove l’orario continuerà ad essere lungo… pagare per pagare, consiglio le Orsoline… fa tanto chic!

Per le elementari il discorso si fa più complesso : “Il principio base è: maestro unico e 24 ore a settimana. Ma se le famiglie lo richiedono alla scuola l’orario potrà essere prolungato a 27 o 30 ore, a condizione però che l’organico lo consenta. Peccato che il numero degli insegnanti venga stabilito sull’orario base, cioè 24 ore. ” (La Repubblica)

Anche nelle medie e nelle superiori vengono tagliate delle ore ma non è specificato quali saranno le materie sacrificate… Nelle medie inferiori si scenderà da 32 a 29 ore  e 10.300 insegnanti potranno stare a casa…

Alle superiori saranno tagliate ore soprattutto agli istituti tecnici e professionali. Quattro ore in meno a settimana, compresi i laboratori. 

Alla nostra eroina suggerisco un passo che si è scordata: togliere l’obbligo . A scuola ci vada chi vuole o chi può… e non pensiamoci più!

Dato che dobbiamo costruire il Paese, costruiamo repertori, enciclopedie, dizionari. (Gramsci) … non è un caso che questi abbiano costruito Tv!

a bientot

 David Foster Wallace si è suicidato. Aveva 46 anni ed era un genio.

Succedono cose davvero terribili. L’esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili. (da Brevi interviste con uomini schifosi)

  • E con questo non sto dicendo che la televisione sia volgare e stupida perché le persone che compongono il Pubblico sono volgari e stupide. La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, e a essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati, estetici e nobili. (da Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più))
  • Definirsi in opposizione a qualcosa significa essere ancora anaclitico nei confronti di quella cosa, giusto? [...] E gli uomini che pensano di odiare ciò di cui in realtà hanno paura di avere bisogno non sono molto interessanti, credo io.
  • La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensino a voi.
  • La validità logica di un ragionamento non ne garantisce la verità.